Molto richiesto l'agriturismo per il ponte di inizio novembre
2 Novembre 2007
Roma – Secondo Agriturist (Confagricoltura), Toscana, Sicilia e Lombardia si confermano, anche per il ponte di inizio novembre, le regioni dove l’agriturismo è più
richiesto, domanda sostenuta anche per Lazio, Piemonte, Umbria e Campania.
Molta attenzione per le offerte e il lastminute che, nel portale internet www.agriturist.it, hanno fatto registrare un incremento
di visite del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con preferenza per le regioni Toscana e Umbria. In aumento gli agriturismi che propongono combinazioni di soggiorno
comprendenti passeggiate a cavallo, escursioni in bicicletta, bagni termali e visite a mostre e musei.
Fra le dieci aziende più visitate del portale http://www.agriturist.it, due ciascuna per Lazio, Lombardia e Piemonte; una per Campania, Liguria, Puglia e Umbria.
Nelle 13.200 aziende agrituristiche italiane che offrono alloggio il livello di utilizzazione dei posti letto supera l’80%, con 135 mila arrivi e 350 mila presenze, con larga prevalenza per i
soggiorni di tre notti. I prezzi del solo alloggio si sono attestati mediamente fra i 35 e i 50 euro per notte; la mezza pensione intorno ai 60-90 euro al giorno; in aumento le proposte (e le
richieste) di pensione completa, disponibili fra 60 e 100 euro al giorno. Si prevede buona anche la domanda della sola ristorazione (offerta da 3.500 aziende). Agriturist stima che,
complessivamente, durante il ponte di inizio novembre, l’agriturismo fatturerà 40 milioni di euro.
Come sempre in evidenza i contenuti agricoli ed enogastronomici dell’ospitalità, con l’offerta di visite alle cantine e degustazioni di vini, e con la ristorazione a base di prodotti
aziendali, soprattutto biologici, e a denominazione d’origine (DOP, IGP) scelti fra i 163 riconosciuti dall’Unione Europea. L’impiego di questi ultimi nell’agriturismo, grazie alle campagne
informative di Agriturist, realizzate con il contributo del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, è in netta crescita e sono ormai oltre 400 le aziende
agrituristiche aderenti all’Associazione di Confagricoltura che hanno assunto l’impegno di selezionare, per la preparazione dei pasti, prodotti DOP e IGP e di evidenziarli nella illustrazione
del menu.





