Mirtilli selvatici tropicali, potere antiossidante 11 volte superiore a quelli coltivati

Mirtilli selvatici tropicali, potere antiossidante 11 volte superiore a quelli coltivati

Tutte le varietà di mirtilli contengono antiossidanti. Ma gli effetti non sono uniformi: quelli maggiori si trovano in quelli che crescono in Sud America allo stato selvatico, mentre
quelli coltivati ne offrono molto meno.

A descrivere il tutto una ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, diretta dalla dottoressa Pedraza-Penalosa e pubblicata sul “Journal of Food Chemistry”.

Gli scienziati governativi hanno analizzato 40 alimenti, tutti scelti tra frutta e verdura. Alla fine, la medaglia per gli effetti salutistici è andata proprio ai mirtilli selvatici
delle zone tropicali.

A convincere gli esperti, l’abbondanza di antocianine, gli antiossidanti responsabili del colore viola del frutto. Tali nutrienti portano numerosi vantaggi, dalla prevenzione delle malattie
(metaboliche, degenerative e cardiovascolari) alla difesa contro l’invecchiamento, alla protezione contro il cancro.

Inoltre, rispetto a quelli coltivati (soprattutto in serra) i mirtilli selvatici sudamericani offrono un potere antiossidante 11 volte superiore.

Unico difetto dei mirtilli in questione, la scarsa reperibilità sul mercato, dovuta alla limitata raccolta. Gli scienziati auspicano così un cambiamento, in modo da permettere a
più persone di sfruttare i vantaggi di tali frutti di bosco.

FONTE: Keyvan Dastmalchi, Gema Flores, Vanya Petrova, Paola Pedraza-Pealosa, and Edward J. Kennelly, “Edible Neotropical Blueberries: Antioxidant and Compositional Fingerprint Analysis”,
J. Agric. Food Chem., 2011, 59 (7), pp 3020-3026, DOI: 10.1021/jf200367j

Matteo Clerici

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