MILANO, GOLOSARIA 2010: Paolo Massobrio presenta il Golosario 2011

Golosaria 2010 cade all’inizio di novembre per celebrare nella Milano dell’Expo 2015 il lavoro dei tanti artigiani alimentari e contadini raccontati sul best seller Il Golosario, che è un riferimento del turismo enogastronomico italiano raccolto in mille pagine. Col Golosario, esce anche la GuidaCriticaGolosa alla Lombardia, per il IX anno, e il libro per la famiglia Adesso, per il quarto anno. Tutte queste pubblicazioni – dice l’autore – sono nate e si sono affermate per sostenere un mondo, che è quello identitario degli artigiani, ma anche dei cuochi e di tutto ciò che puntella ancora oggi una tradizione. Ma l’appuntamento di Golosaria, che vede la partnership di Regione Lombardia, Comune di Milano, Provincia di Milano e Camera di Commercio di Milano, oltre al patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e di Expo 2015 e alla collaborazione attiva delle province di Brescia, Como, Lecco, Mantova, Sondrio e Varese, è anche un laboratorio di idee che in questi anni hanno lasciato un segno. Nell’edizione del 2006 il tema fu la “denominazione comunale” e l’anno dopo Milano aveva 10 piatti De.Co. pronti a diffondere un’opportunità di marketing territoriale. Nel 2007 l’attenzione fu posta sulle botteghe di quartiere del futuro, e per l’occasione fu allestito un prototipo di latteria interattiva, come punto di riferimento della comunità di un quartiere 24 ore su 24. Nel 2008 furono allestiti gli ambienti dei caffè storici d’Italia, a segnare un luogo di incontro dentro alle città. Lo scorso anno la provocazione furono i mestieri e l’integrazione alimentare, dimostrando come anche le attività della cucina etnica potevano trarre alimento dai prodotti del territorio lombardo. Quest’anno il tema ha per titolo “Coeur in man”, ossia gli esempi di opere sociali (sono 7) che hanno messo il gusto ai massimi livelli come fattore di riscatto. “Ma l’attenzione di Golosaria è soprattutto ai temi di attualità – incalza Marco Gatti che con Paolo Massobrio firma la GuidaCrticaGolosa e Golosaria – e quest’anno saranno tre: lo spreco, legato al fenomeno del pane gettato via; il bere responsabile, legato al tempo libero dei giovani; la colazione con la frutta di stagione, legato al tema dell’ordine alimentare e della stagionalità. Tutti questi argomenti saranno declinati in laboratori accanto a quelli legati all’identità milanese e lombarda, secondo il ricco programma descritto e aggiornato giorno dopo giorno sul sito www.golosaria.it. Grandiosa è poi la raccolta di ricette, che i ristoranti “coronati” della Guida CriticaGolosa hanno inviato sul tema della colazione con la frutta. Saranno commentati – e alcuni anche assaggiati – domenica mattina, sotto il giudizio della dietologa Angela Moneta. “Sono le battaglie di Papillon – dice Massobrio – il movimento di consumatori che dal 1992 è cresciuto in tutta Italia con l’intento di accendere l’attenzione sul fattore alimentare, in tutti i suoi aspetti”. In questi anni, il riconoscimento dell’attività di Papillon è passato anche dal coinvolgimento di Paolo Massobrio nella Commissione per il turismo enogastronomico del Ministero per il Turismo e nel Comitato Scientifico per la candidatura di Milano all’Expo 2015, che rimane un punto di arrivo e di sviluppo di questa manifestazione partecipata ogni anno da oltre 10 mila persone. Infine, tra le novità di Golosaria, che vedranno anche un seminario di buyer invitati dalla Camera di Commercio di Milano, vi è una giornata tipo, fissata per il 4 di novembre, dove lo staff di Papillon andrà in giro per i quartieri di Milano a scoprire le botteghe che possono attirare il turismo enogastronomico e che magari sono a fianco di altre bellezze da conoscere. Dalle 9.00 del mattino alle 19.00 della sera, Paolo Massobrio e Marco Gatti andranno a visitare l’anima di una Milano che lavora e che comunica, giorno dopo giorno. Lo stesso itinerario, arricchito di altri punti di riferimento, è stato realizzato in sedici tappe insieme con Fiat Auto, per i 20mila utenti di “Se dici Gusto dici Sedici” che da tre anni seguono le orme di Papillon per i loro viaggi. E tutto questo, all’Hotel Melià di via Masaccio, avverrà incontrando i 100 migliori artigiani di cose buone d’Italia, ma anche i 100 migliori vini d’Italia che Gatti e Massobrio, per il IX anno hanno selezionato senza mai premiare le cantine degli anni precedenti, a dimostrazione di una qualità diffusa, in Lombardia come in tutta Italia. Un lavoro enorme – chiosa Paolo Massobrio – che ci vede impegnati per un anno intero e che a Milano sboccia con la sorpresa di un mondo vivo legato al gusto”. Golosaria è dunque emulazione e confronto, giacché ogni giornata ha un tema. Quella di sabato, che apre con il talk show “Se la bellezza salva il mondo Adesso” e chiude con quello “Ma è sempre così strano… incontrarsi a Milano” è rivolta ai consumatori attenti. Quella di domenica vedrà sfilare 80 campioni delle varie categorie del Golosario e il premio alla civiltà contadina al vignaiolo Josko Gravner e alla cuoca dell’anno, Nadia Santini Dal Pescatore di Canneto sull’Oglio. La giornata di lunedì chiama a raccolta il popolo della qualità lombardo, con tutti i citati della GuidaCriticaGolosa alla Lombardia. E per l’occasione Gualtiero Marchesi ha offerto la ricetta di un antico piatto cittadino, gli spaghetti alla milanese, che verrà realizzato nello spazio lounge della Regione Lombardia, dove ogni giorno andranno in scena i piatti più gustosi delle province lombarde. Infine il premio alla carriera del cuoco più importante dell’area milanese. Dopo Aimo Moroni, Davide Oldani e Claudio Sadler, il riconoscimento di quest’anno è andato a Ezio Santin dell’Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano.

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