Milano: «Conversione di Saulo» di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio

 

Dal 16 novembre al 14 dicembre 2008 la «Conversione di Saulo» di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, della Collezione Odescalchi, sarà in mostra a Palazzo
Marino.

«Non potevamo che pensare al cuore della casa dei milanesi, Palazzo Marino, per ospitare quest’opera straordinaria – ha dichiarato il Sindaco Letizia Moratti – capolavoro
che testimonia il forte legame tra Caravaggio e Milano, città in cui ‘La Conversione di Saulo’ fu attribuita all’artista da Roberto Longhi, in occasione
dell’esposizione del 1951 a Palazzo Reale».

«Abbiamo voluto realizzare un evento aperto gratuitamente a tutta la città – ha aggiunto il Sindaco di Milano – e in particolare ai giovani, che potranno così
apprezzare un’eccellenza della storia dell’arte».

L’evento, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Milano e Eni, è stato presentato questo pomeriggio a Palazzo Marino dal Sindaco
Letizia Moratti, l’amministratore delegato Eni Paolo Scaroni, il presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri, l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, la
principessa Nicoletta Odescalchi, la restauratrice Valeria Merlini e dalla curatrice Daniela Storti.

«Caravaggio è il nostro Michelangelo – ha detto il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri – e in questo giorno storico festeggiamo due ritorni: quello
dell’opera a Milano dopo oltre 50 anni, e quello dell’artista a Palazzo Marino, del cui primo completamento fu testimone diretto alla fine del Cinquecento».

Il Presidente Palmeri ha ricordato che «nella cronaca recente della nostra città non ricordiamo un evento simile, se non la mostra 15 anni fa di due Canaletto nella Sala
Consiliare, ma per soli 3 giorni».

«L’opera di Caravaggio è all’opera – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory – continua a produrre stupore, illuminazione,
mistero».

«In particolare – ha aggiunto l’assessore alla Cultura – Caravaggio ci pone di fronte ad una sfida: che cosa vuole dire conversione?».

 

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