Metà mandato, Burzi: «Bresso descrive un Piemonte che non esiste»

“Forse Bresso ed io viviamo in due Piemonti diversi, ma purtroppo è difficile riconoscersi nell’immagine idilliaca che la presidente ha dipinto di questa Regione”, così Angelo
Burzi replica alle dichiarazioni di Mercedes Bresso nel corso della conferenza stampa di metà legislatura.

“La presidente – osserva il capogruppo di Forza Italia – vanta realizzazioni che nessuno ha mai visto. Dà per risolta la questione Torino-Lione quando non siamo neppure certi del
finanziamento europeo, il movimento No-Tav continua a opporsi e anche i francesi si stanno spazientendo per i nostri ritardi. Si auto-riconosce il merito della crescita del Piemonte, quando
invece i miglioramenti degli indici economici sono frutto della ripresa internazionale, peraltro già in fase di rallentamento. Mentre invece è stata proprio la Giunta a rendere
vane le opportunità che si potevano aprire dopo il successo delle Olimpiadi invernali”.

Quanto alle fibrillazioni della maggioranza, negate da Bresso, “chiunque ha avuto modo di rendersi conto – aggiunge Burzi – delle contrapposizioni che impedito, in due anni e mezzo, il varo di
provvedimenti rilevanti, come ad esempio la legge sulla scuola e quella sulla sicurezza. Comunque, saranno gli elettori a dare il giudizio finale, ma allo stato attuale il consenso che Bresso e
la sua Giunta raccolgono, anche fra gli elettori del centrosinistra, è davvero molto basso”.

Leggi Anche
Scrivi un commento