Veneto: manovra fiscale 2008

Venezia, 6 Novembre 2007 – Resterà inalterata la pressione fiscale della Regione. Lo ha confermato l’assessore al bilancio Isi Coppola presentando oggi a Palazzo Ferro Fini alla
prima commissione del Consiglio Regionale il disegno di legge con la manovra tributaria per il 2008, con la quale è previsto un gettito fiscale effettivo di 135 milioni di euro.
L’assessore ha fatto rilevare che la manovra impostata non presenta differenze rispetto a quelle degli anni precedenti. Uno degli obiettivi principali è il mantenimento dell’equilibrio
economico delle gestioni sanitarie, confermando l’elevato standard dei servizi. «Una pressione fiscale minima – ha detto l’assessore – che ci consenta comunque di tenere i conti in
ordine».

La mancata copertura del disavanzo sanitario comporterebbe infatti immediate conseguenze come l’applicazione automatica delle aliquote massime per l’IRAP (5,25%) e l’addizionale IRPEF (1,4%) e
il mancato accesso alla quota integrativa del finanziamento sanitario di parte corrente. Nel primo caso – ha fatto presente l’assessore – per il Veneto si rischierebbe di avere un maggior
prelievo fiscale di 697 milioni di euro, vale a dire in media 150 euro in più per ogni cittadino. Nel secondo caso, il Veneto verrebbe a perdere un finanziamento integrativo che ammonta
a 250 milioni di euro. In sintesi, la manovra tributaria proposta dalla giunta regionale conferma per l’addizionale IRPEF le aliquote attualmente in vigore, la soglia massima di 28 mila euro
per l’applicazione dell’aliquota ordinaria e le agevolazioni per i nuclei familiari numerosi e per i soggetti portatori di handicap.

Per l’IRAP è stata prevista la riduzione dell’aliquota di un punto percentuale per le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persone (ex IPAB), che però diventerà vigente non
appena sarà approvata dal Consiglio Regionale la legge in materia. La giunta regionale propone anche la disapplicazione di una serie di tasse sulle concessioni regionali (ad eccezione di
quelle riguardanti la caccia, la pesca e l’apertura e l’esercizio di farmacie), per le quali risultano maggiori i costi di gestione di quanto lo siano gli introiti. L’assessore Coppola ha
concluso la presentazione della manovra 2008 mettendo in evidenza che la pressione fiscale in Veneto è diminuita progressivamente passando dallo 0,171% del 2002 allo 0,092% attuale
rispetto al PIL.

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