Più del 50% dei disoccupati sarebbero pronti a lavorare per la mafia: dovè lo scandalo?
19 Marzo 2014
Sarebbero disposti a farlo anche tanti fortunati occupati ma che non riescono ad arrivare a fine mese…
E dove è lo scandalo?
Dovrebbero vergognarsi quelli che sono disposti a fare qualunque lavoro, pur di poter dare da mangiare a moglie e figli…oppure coloro che si arricchiscono sfruttando la crisi e lo stato di bisogno dei poveri disgraziati?
Attenzione: disgraziati perché sono in stato di disgrazia, senza nessuna offesa, anzi!
E’ facile fare prediche quando si ha la pancia piena e un tetto sulla testa.
Non vorrei essere accusato di sovversione o per vilipendio allo Stato ma oggi, in piena crisi, con migliaia di piccole e medie attività che chiudono per disperazione o per fallimento, con centinaia di imprenditori che si sono suicidati per debiti, per vergogna, …non sono pochi coloro che aborrono dalla politica (gli elettori sono sempre meno) e forse preferirebbero essere governati da un potere occulto bast, che sia meno vorace e ingiusto del grande palazzo e dei dei suoi valvassori sempre più infidi e sempre più insaziabili.
Giuseppe Danielli
Direttore e Fondatore
Newsfood.com
Oggetto: CRISI: COLDIRETTI/IXE’, 6 DISOCCUPATI SU 10 DISPOSTI A LAVORARE PER MAFIA Data: 19 marzo 2014 10:08:50 CET
..i sigari “Al Capone” sono uno dei prodotti in vendita negli usa mostrati per la prima volta dalla Coldiretti per chiedere l’intervento delle Istituzioni per fermare uno scandalo che offende le vittime della criminalità e l’immagine del Paese, in occasione della nascita dell’Osservatorio sulla lotta alla criminalità nell’agroalimentare.
N.198 – 19 Marzo 2014 – CRISI: COLDIRETTI/IXE’, 6 DISOCCUPATI SU 10 DISPOSTI A LAVORARE PER MAFIA
Sei disoccupati su dieci (60 per cento) sono disposti ad accettare un posto di lavoro in un’attivita’ dove la criminalita’ organizzata ha investito per riciclare il denaro.
E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ presentata in occasione della nascita in Italia della Fondazione ’“Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare”, promossa dalla Coldiretti con la presidenza del Comitato Scientifico del procuratore Giancarlo Caselli.
La criminalità organizzata trova, infatti, terreno fertile nel tessuto sociale ed economico indebolito dalla crisi come dimostra il fatto che mafia, camorra, ‘ndrangheta e company possono contare su un esercito potenziale di quasi 2 milioni di persone che, spinti nella marginalità economica e sociale, si dicono disponibili a lavorare per loro e tra queste – sottolinea la Coldiretti – ben 230mila persone non avrebbero problemi a commettere consapevolmente azioni illegali pur di avere una occupazione.
Una analisi che dimostra quanto siano urgenti le misure per favorire lo sviluppo del lavoro, dopo l’annuncio del Job Act da parte del Governo Renzi, in un Paese in cui la disoccupazione ha raggiunto livelli record del 12,9 per cento ma sale al 42,4 per i giovani L’allentamento della tensione morale nei confronti della malavita provocato dalla crisi tocca la vita di tutti i giorni come conferma il fatto che quasi un italiano su cinque (18 per cento) non avrebbe problemi a recarsi in un pizzeria, ristorante, bar o supermercato gestito o legato alla criminalità organizzata purche’ i prezzi siano convenienti (9 per cento), i prodotti siano buoni di ottima qualità (5 per cento) o addirittura se il posto sia comodo e vicino a casa (4 per cento). D’altra parte, la stragrande maggioranza del 67 degli italiani è d’accordo sul fatto che – continua la Coldiretti – in certe zone d’Italia dove c’e’ molta disoccupazione e poverta’, la criminalita’ organizzata ha saputo creare opportunita’ di lavoro.
E il problema non è confinato nel Sud tanto che l’83 per cento degli italiani ritiene ormai che la criminalita’ organizzata sia diffusa su tutto il territorio, rispetto ad una minoranza del 13 per cento che la localizza nel Mezzogiorno. A preoccupare anche l’impatto negativo della crisi sulla solidarietà, con un crescente numero di persone che non riesce piu’ a permettersela come dimostra il fatto che la maggioranza del 58 per cento degli italiani che non sarebbe disposto a pagare il 20 per cento in piu’ per un prodotto alimentare ottenuto da terre o aziende confiscate alla mafia “Bisogna spezzare il circolo vizioso che lega la criminalità alla crisi, con interventi per favorire, soprattutto tra i piu’ giovani, l’inserimento nel mondo del lavoro, e l’impegno delle istituzioni, della scuola e delle organizzazioni di rappresentanza per scongiurare il pericolo che legittime aspirazioni ad avere un’occupazione possano essere sfruttate per alimentare l’illegalità” ha dichiarato il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che “proprio in tale ottica è stato avviato il portale della Coldiretti “Lavoro in campagna” per favorire l’incontro tra domanda e offerta occupazionale, che ha già ottenuto il via libera del Ministero del Lavoro”.
Il sistema informatico opera attraverso un apposito sito web nazionale nel quale verranno acquisite, archiviate e rese disponibili in forma pubblica tanto le richieste di manodopera delle imprese che i curricula e le disponibilità dei lavoratori. Lo strumento informatico sarà accessibile presso ogni sede e sportello territoriale della struttura Coldiretti con personale qualificato che provvede anche a rendere un vero e proprio servizio di accompagnamento ed assistenza a imprese e lavoratori, sia nel compito di caricamento e aggiornamento dei dati, sia soprattutto nella vera e propria fase di incontro tra domanda ed offerta di lavoro.
Andresti in una pizzeria, in un bar o in un supermercato gestito o legato alla criminalità organizzata?
Ci andrei se i prezzi fossero molto convenienti
Nord Ovest 10% – Nord Est 5% – Centro 3% – Sud 10% – Isole 21% – Italia 9%
Ci andrei se i prodotti fossero di ottima qualità
Nord Ovest 2% – Nord Est 0% – Centro 3% – Sud 12% – Isole 0% – Italia 5%
Ci andrei se fosse vicino a casa
Nord Ovest 0% – Nord Est 7% – Centro 3% – Sud 2 % – Isole 11% – Italia 4%
Non ci andrei in nessun caso
Nord Ovest 84% – Nord Est 86% – Centro 91% – Sud 74% – Isole 68% – Italia 80%4
Non saprei
Nord Ovest 10% – Nord Est 2% – Centro 0 % – Sud 2% – Isole 0 % – Italia 2 %
Se fossi disoccupato accetteresti un posto di lavoro in una attività dove la criminalità organizzata ha investito per riciclare denaro?
Accetterei il lavoro in ogni caso
Nord Ovest 16% – Nord Est 5% – Centro 8% – Sud 4% – Isole 6% – Italia 6%
Accetterei il lavoro, a patto che sia onesto e senza commettere reati
Nord Ovest 39% – Nord Est 57% – Centro 52% – Sud 62% – Isole 55% – Italia 54%
Non accetterei e rimarrei disoccupato
Nord Ovest 45% – Nord Est 33% – Centro 34% – Sud 33% – Isole 39% – Italia 37%
Non saprei
Nord Ovest 0% – Nord Est 5% – Centro 6% – Sud 0% – Isole 0% – Italia 3%
Saresti disposto a pagare il 20% in più per un prodotto alimentare ottenuto da terre o aziende confiscate alla mafia?
Sì
Nord Ovest 44% – Nord Est 43% – Centro 59% – Sud 39% – Isole 16% – Italia 42%
No
Nord Ovest 56% – Nord Est 57% – Centro 41% – Sud 61% – Isole 84% – Italia 58% (Fonte: (Elaborazioni Coldiretti/Ixè) Redazione Newsfood.com)
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