MDC contro “Red Bull”: In Italia la propaganda pubblicitaria dei prodotti da fumo è vietata
3 Aprile 2012
“Siamo venuti a conoscenza che la società tedesca Pöschl Tabak GmbH&Co.KG, con sede in Germania, sta commercializzando una linea di tabacco da sigaretta RYO il cui nome
è “Red Bull”. Sappiamo benissimo che il marchio appartiene a una famosa bevanda energizzante, che vanta possedere molte vitamine oltre che qualità digestive, ampiamente
pubblicizzata da atleti, grandi eventi, soprattutto sportivi, e che si rivolge a un target di giovani e minori che ne sono dunque i maggiori consumatori, un fatto che riteniamo gravissimo e
nocivo alla salute pubblica”.
Questo il motivo della diffida inviata dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC) alla società Red Bull, al fine di sollecitare un tempestivo intervento contro la società
tedesca. Com’è noto infatti in Italia la propaganda pubblicitaria dei prodotti da fumo è vietata senza alcuna distinzione tra pubblicità diretta e indiretta, ma
è evidente che la notorietà del marchio Red Bull dia invece un forte impulso alla diffusione tra giovani e minori dei prodotti da fumo, cosa molto pericolosa soprattutto per
questa fascia d’età, altamente influenzabile e passiva ai messaggi subliminali.
“Invitiamo quindi la società Red Bull – continua MDC – a intervenire attraverso azioni dirette per risolvere questa situazione entro e non oltre venti giorni, è necessario infatti
sottrarre il marchio allo sfruttamento illecito da parte della società tedesca e come associazione a difesa e tutela dei consumatori, in particolare dei minori che ne sono i principali
consumatori, intraprenderemo ogni azione utile affinché il diritto alla salute dei cittadini venga rispettato”.
Redazione Newsfood.com+WebTv





