Maternità, adozione e affidamento preadottivo per la madre professionista ed il padre professionista

D: Volevo sapere in quali casi spetta l’Indennità di maternità alla madre libera professionista ed al padre libero professionista nei casi di maternità, adozione e
affidamento preadottivo. Quali sono gli eventuali adempimenti?

R: Anche alle lavoratrici libere professioniste è riconosciuta, in base alla legge n. 379/1990, l’indennità di maternità. E questo avviene già dal 1° gennaio
1991. Tale indennità viene corrisposta per i due mesi antecedenti la data presunta del parto e per i tre mesi successivi alla data effettiva del parto.
La domanda deve essere presentata alla rispettiva cassa di previdenza e assistenza a partire dal compimento del sesto mese di gravidanza ed entro il termine perentorio di 180 giorni dal parto.

A tale riguardo la Cassazione con la Sent. n. 13052 del 2006 ha disposto che il diritto all’indennità di maternità in favore delle libere professioniste non è assoggettato
al termine di prescrizione breve (un anno) previsto per le altre lavoratrici.
Tale indennità è riconosciuta altresì per l’adozione e l’affidamento preadottivo di un bambino che non abbia superato i sei anni di età (18 anni in caso di adozione
internazionale (Sent. n. 371 del 2003 della Corte Costituzionale). In questo caso la domanda va inoltrata entro 180 giorni dall’ingresso del bambino nella famiglia.
Come disposto dalla Corte Costituzionale con la Sent. n. 385 del 2005, se il padre libero professionista, adotta un minore, gli compete la citata indennità di maternità che gli
consenta, in alternativa alla madre, di occuparsi del bambino nella fase delicata dell’inserimento in famiglia.

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