Martini: «convocata a Verona la prima conferenza regionale per la salute mentale»
24 Dicembre 2007
Venezia, 19 Dicembre 2007 – La salute e il benessere mentale sono fondamentali per la qualità della vita e per la produttività delle persone, delle famiglie, delle
comunità e delle nazioni poiché consentono di dare un significato all’esistenza e di essere cittadini attivi e creativi.
Il Ministero della Salute ha indetto per la primavera del 2008 la seconda Conferenza nazionale sulla salute mentale con al centro un prioritario grande obiettivo: ridare centralità alla
psichiatria di comunità intesa come capacità di prendesi cura delle persone e delle loro famiglie in modo complessivo, intersettoriale e fortemente connesso alle realtà
territoriali senza limitarsi agli aspetti strettamente medici e farmacologici. Un impegno trasversale che deve coinvolgere le Regioni, il Servizio sanitario regionale, le Istituzioni locali, ma
anche la scuola, la cultura e il mondo del lavoro a testimonianza di un rinnovato impegno sociale e di civiltà di tutto il Paese. In un contesto di aperto dibattito scientifico e
culturale appare importante organizzare in Veneto la prima Conferenza regionale sulla salute mentale. L’appuntamento sarà a Verona nei primi mesi del 2008 e sarà coordinato
dall’Ulss 20.
«La Conferenza – spiega l’assessore alle Politiche sanitarie, Francesca Martini, che ha portato in Giunta una delibera in tal senso – si occuperà di mettere in rete tutti i
soggetti protagonisti del dibattito istituzionale offrendo possibilità di integrazione e di convergenze dei diversi punti di vista; di definire priorità in modo analitico relative
alle attività dei Dipartimenti di salute mentale; di approfondire il ruolo dei Servizi territoriali e degli Ospedali psichiatrici giudiziari; di valutare l’utilizzo dei trattamenti
sanitari obbligatori e delle azioni di prevenzione». L’Organizzazione mondiale della sanità, alla luce di uno studio recentemente concluso, ritiene che gli uomini e le donne che
soffrono di disturbi neurologici in tutto il mondo siano 450mila. Nei Paesi europei la mortalità per suicidio è più elevata di quella causata dagli incidenti stradali.
Nelle Regioni italiane la prevalenza annuale di disturbi mentali nella popolazione è dell’8 per cento. Le malattie mentali costituiscono una delle maggiori fonti di carico assistenziale
e di costi per il Servizio sanitario nazionale: si presentano in ogni classe d’età, sono associati a difficoltà nelle attività quotidiane, nel lavoro, nei rapporti
interpersonali familiari, alimentano spesso forme di indifferenza, di emarginazione e di esclusione sociale.




