Il Tar dà ragione ai privati: 200milioni di buco per la Sanità laziale

Roma – Un’ennesima tegola sui conti della Sanità laziale: il Tar ha accolto i ricorsi delle strutture private (faccenda ampiamente documentata sulle pagine di
Sanità Lazio) contro la delibera regionale sui tetti e le tariffe per le strutture private accreditate, il buco stimato per le casse della Pisana si aggira sui 200milioni di euro.

Marrazzo ha già provveduto ad incontrare il presidente dell’Aiop Mauro Casanatta (che aveva proposto il ricorso). Per ora i giudici hanno concesso una sospensiva, mentre a giorni ci
dovrebbe essere la sentenza definitiva.

«Il Tar ha riconosciuto ai ricorrenti – spiega Casanatta – un danno grave ed irreparabile, concedendo la sospensiva. Ora ci aspettiamo un ritorno allo stato del 2006 o, quantomeno, una
nuova delibera». E apre uno spiraglio di trattativa: «Siamo diposti a ritirare i ricorsi del 2007 – afferma – ma vogliamo sicurezza per il futuro. I sacrifici del piano di rientro
vanno distribuiti equamente tra pubblico e privato, non possiamo pagare solo noi. Servono certezze per orientare gli investimenti».

Da parte dell’assessore Battaglia arrivano parole di diplomatica distensione: «Ci sono le condizioni per ritirare i ricorsi al Tar prima della sentenza e a giorni dovremmo chiudere
l’accordo con l’Aiop offrendo garanzie sul futuro della Sanità privata. Da parte nostra c’è la massima disponibilità, sempre nel rispetto delle politiche regionali sul
contenimento delle spese».

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