Martini celebra a Bruxelles la festa della Toscana
28 Novembre 2007
La Toscana ha celebrato a Bruxelles la sua festa regionale, che ricorda la riforma penale del 30 novembre 1786, grazie alla quale il Granducato fu il primo stato del mondo ad abolire la pena di
morte, una sottolineatura in chiave europea di una data storica che il presidente Martini ha voluto collegare ai recenti progressi internazionali sulla strada della moratoria delle esecuzioni
capitali, rivendicando alla Toscana quel ‘primato di civiltà che sancì la nascita di una storia nuova, prolungatasi dalla fine del ‘700 tra alti e bassi fino ai giorni nostri’.
La pena di morte, ha ricordato Martini citando dal testo della legge di riforma criminale del 1786, veniva abolita in quanto ‘non necessaria’ e ‘decretata con troppa facilità’, mentre
obiettivo del legislatore doveva essere ‘la speranza di veder tornare alla società un cittadino utile e corretto’ grazie ad ‘una legislazione che potesse più convenire alla
maggior dolcezza e docilità di costumi del presente secolo e specialmente del popolo toscano’.
La festa della Toscana, aperta dall’ambasciatore italiano in Belgio Sandro Maria Siggia (a destra nella foto, ndr) e aperta alla partecipazione di rappresentanti delle istituzioni europee e
delle autorità diplomatiche italiane, è stata anche l’occasione per la presentazione a Bruxelles dell’azienda agricola regionale di Alberese, eredità anch’essa dei Lorena,
e dei suoi prodotti. Grande successo infine per la proiezione de ‘Il film dei film’, produzione di Toscana Film Commission e della Fondazione Sistema Toscana per il turismo regionale, che
propone la regione vista dall’occhio della macchina da presa dei registi che l’hanno scelta come location ideale per ambientarvi le proprie opere cinematografiche.
Paolo Ranfagni





