Mantovano: «riformare organo disciplinare Giudici»
25 Gennaio 2008
«Ritenere indispensabile, come fa oggi Prodi, da ministro della Giustizia, che le violazioni disciplinari dei magistrati trovino sanzione al di fuori di logiche spartitorie, non
può che trovare condivisione in ogni persona di buon senso, rischia tuttavia di restare una mera aspirazione se non sarà accompagnata dalla riforma dell’organo di giustizia
disciplinare.
Affidare l’accertamento e la decisione alla sezione disciplinare del CSM significa confidare che una struttura che viene eletta sulla base dell’appartenenza a «correnti» poi sia
libera da condizionamenti correntizi quando deve applicare sanzioni a un magistrato che è anche elettore di questa o di quella corrente. L’esito coerente dell’auspicio di Prodi è
un impegno di tutte le forze politiche, ovviamente nella prossima legislatura, a costituire un giudice disciplinare per i magistrati non elettivo e realmente imparziale». E’ quanto
dichiara il coordinatore del dipartimento Sicurezza e Legalità di An, Alfredo Mantovano.





