Manifesto orgoglioso della filosofia alimentare mediterranea

 

• Aumentare le quantità giornaliere di frutta e ortaggi freschi di stagione, possibilmente da produzioni biologiche; per nutrirsi con gusto e colore, con poche calorie, con
tanta fibra e fattori protettivi (antiossidanti).

• Privilegiare per condire e cucinare l’olio extravergine di oliva (di qualità certificata: DOP) in quanto ricco non solo di nutrimento ma anche di sapore e di
sostanze protettive

• Variare il consumo di cereali come fonte di carboidrati (energia pulita, senza scorie azotate), alternando al frumento, il riso e il mais nelle giuste quantità rispetto
alla nostra attività fisica ricordandoci che le calorie da carboidrati devono rappresentare almeno il 50% del nostro apporto energetico giornaliero.

• Utilizzare le risorse di gusto e aroma degli odori e dei sapori mediterranei (alloro, cipolla, finocchio, rosmarino, basilico, prezzemolo, aglio, timo, peperoncino, menta,
sedano, scalogno, carote…) per dare sapore ai cibi evitando così di fare eccessivo ricorso al sale.

• Ridurre il consumo delle carni (sia fresche che conservate) non solo come frequenza di consumo ma anche come quantità della porzione sostituendole con i legumi (che se
associati ai cereali diventano ottime fonti proteiche) e/o con il pesce (in particolare quello azzurro) che oltre ad essere un’ottima fonte di proteine contiene anche i famosi
omega3.

• Limitare il consumo di bibite gassate perché fonti di zuccheri «nascosti» o ancora peggio di dolcificanti. Facciamo attenzione a non mangiare troppi dolci e
soprattutto combattiamo la pigrizia e la sedentarietà!

• Bere molta acqua, anche del rubinetto e imparare a gustare i cibi anche abbinandoli ad un poco di vino, preferibilmente rosso

• Consumare i pasti seduti a tavola, apparecchiata secondo i canoni mediterranei, evitando la fretta e le distrazioni esterne (Tv, giornali, I pod, telefonino).

• Mangiare «mediterraneo» si realizza consumando il cibo in quantità discrete (frugalità), in compagnia (convivialità) per avere la
possibilità di sentire i sapori e comunicare agli altri le proprie emozioni

• Preferire gli alimenti freschi e di cui si conosce l’origine e/o la certificazione di produzione per proteggere la biodiversità delle colture e le tradizioni locali.
Fare molta attenzione alle etichette dei cibi che scegliamo di mangiare

• Imparando a scegliere, si può mangiare di tutto seguendo la regola della moderazione, cercando di variare il più possibile la propria alimentazione per non cadere
nella monotonia; il motto «mediterraneo» dev’essere: più qualità e meno quantità!

• Ogni tanto concediamoci uno strappo al manifesto!

• Ritrovare la gioia dello stare insieme, del vivere il focolare domestico, cercare valori veri e semplici … ricordandosi che si mangia per vivere e non viceversa!

Comitato scientifico:

Prof. CARLO CANNELLA
presidente INRAN, membro del Consiglio Superiore di Sanità e professore di Scienza dell’Alimentazione presso l’Università di Roma «Sapienza»

Prof. GIORGIO CALABRESE
docente di nutrizione umana Università Cattolica di Piacenza, università di Torino, Membro Consiglio Scientifico INRAN

Prof BENVENUTO CESTARO
professore di chimica biologica e biochimica della nutrizione presso la facoltà di Medicina dell’Università degli studi di
Milano, direttore della scuola di specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’ università di Milano

CARLO PETRINI
presidente Slow Food Internazionale

 

Leggi Anche
Scrivi un commento