“Mangiate il burro”: il Times sfida gli scienziati

“Mangiate il burro”: il Times sfida gli scienziati

Per anni, gli scienziati hanno sconsigliato di consumare burro, poiché portatore di grassi pericolosi. “Ecco perchè si sbagliano”.

A dirlo è il dottor Fred Kummerow, tramite un articolo pubblicato dal New York Times.

Nutrizionista, Kummerow fu uno dei primi a studiare il possibile legame tra grassi e malattie cardiache ed, in base ai risultati, ipotizzare un legame tra malattie cardiache e cibo lavorato.

Di recente, il dottore ha pubblicato alcuni articoli che hanno destato scandalo: la loro tesi, l’irrigidimento delle arterie è causato dai grassi polisaturi provenienti dall’olio di semi di girasole, soia e grano, tutti i tipi di grassi ritenuti buoni dai nutrizionisti americani.

Secondo il dottore, il problema non è il colesterolo LDL, il colesterolo cattivo, considerato dalla maggior parte dei medici come la causa delle malattie cardiache. Il problema risiede nella sua ossidazione: la cucina USA prevede fritture ad alta temperatura, e tale trattamento provoca ossidazione degli acidi grassi, rendendo così dannose le particelle LDL.

Secondo il medico, questo prova perchè alcuni studi hanno mostrato come diversi soggetti, affetti da malattie cardiache, avesse livelli di colesterolo LDL normali o ridotti.

Perciò, conclude Kummerow, il grasso saturo in burro, formaggio e carne non contribuisce all’occlusione delle arterie; infatti, è benefico per l’apporto moderato e se inserito in una dieta sana (molta frutta, verdura, ed altri alimenti freschi non lavorati).

Come prevedibile, il messaggio del nutrizionista ha diviso la comunità scientifica. Alcuni si sono schierati a favore, mentre altri hanno ritenuto il suo messaggio insensato.

Tra i pareri più equilibrati, quello del dottor Robert Eckel: endocrinologo ed ex presidente dell’American Hearth Association, egli concorda su come LDL ossidato sia peggio che LDL non ossidato nella creazione di placche (nelle arterie, ndt). Tuttavia, egli non concorda il messaggio di Kummerow che i grassi saturi siano benigni e che i grassi vegetali polinsaturi favoriscano malattie cardiache: “Ci sono ricerche che mostrano chiaramente come una sostituzione di grassi saturi con grassi polinsaturi porti ad una riduzione delle malattie cardiovascolari”.

Matteo Clerici

 

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.

 

Leggi Anche