Mangiare yoga. energia per la mente, equilibrio per il corpo

Mangiare yoga. energia per la mente, equilibrio per il corpo

 

Lo yoga è una filosofia di vita completa che abbraccia tutti gli ambiti dell’esistenza umana, tra cui
l’alimentazione. Lo yoga in cucina è una sezione fondamentale dell’intera scienza dello yoga; spiega   Swami
Jnaeswariananda, direttrice del Centro Yoga Vedanta
Sivananda di Roma “la pratica dello yoga comprende tutti gli aspetti della vita quotidiana. Da quelli fondamentali come respirare, mangiare, fare esercizio e il
rilassamento fino a quelli più alti: pensare e sviluppare l’intelletto. Il nostro fondatore Swami Vishnu-devananda, usava l’analogia dell’automobile per spiegare come
ognuno di questi aspetti è importante per la nostra pratica. Ogni veicolo necessita di un impianto elettrico, di carburante, lubrificante, impianto di raffreddamento e un buon
guidatore per dirigere l’automobile nella direzione giusta. Così è per il nostro corpo: il respiro funziona come impianto elettrico; il cibo come carburante; l’esercizio
come lubrificante; il rilassamento come l’impianto di raffreddamento e la nostra mente e il nostro intelletto sono il conducente. Quindi così come è indispensabile usare
il carburante adeguato al tipo di veicolo, allo stesso modo dobbiamo alimentare il nostro corpo affinché funzioni bene”.

Lo yoga predilige cibi facilmente digeribili ed assimilabili, in grado di assicurare salute al corpo ed equilibrio alla mente. Secondo
gli yogi, gli alimenti sono composti di parti fisiche, che influenzano il corpo, e parti più sottili, che vanno a formare la mente.

In altre parole, l’uomo è ciò che mangia, fisicamente e mentalmente; al fine di sviluppare al massimo questi due
aspetti dovrebbe privilegiare il cibo sattvico, cioè puro.

I cibi sattvici, chiarisce Swami Jnaeswariananda, sono gli alimenti
che danno energia senza appesantire: cereali integrali, legumi, noci, semi frutta e verdura fresca e matura, spezie leggere ed erbe aromatiche. Si devono invece evitare
quanto possibile alcool, uova, carne, pesce, i cibi raffinati, processati, troppo cotti o speziati.

Tale selezione alimentare è motivata anche dal bisogno di accumulare Prana, l’energia vitale, altro cardine del pensiero
yoga. Il prana proviene dal cibo, dall’acqua e dall’aria. Più si scende la catena alimentare, minore è la quantità di prana presente (ad esempio, un
carnivoro avrà meno prana di un erbivoro, poiché l’erbivoro si nutre di erba, che ha un legame diretto con una fonte di prana, il sole). Stando così le cose,
bisogna scansare cibo troppo cotto, trasformato industrialmente o surgelato. Non vanno bene neanche alimenti con conservanti, aromi artificiali o modificati geneticamente. Il cibo deve
cioè essere consumato allo stato più naturale possibile, al fine di accumulare la maggiore quantità d’energia vitale.

Privilegiare cibi naturali, dare il giusto spazio a frutta e verdura, limitare al massimo alcool e prodotti con conservanti: tali
consigli possono sicuramente risultare utili e meritano una riflessione anche da chi non volesse analizzare il resto del pensiero yoga.

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, consigliamo Il libro della cucina yoga. Cibo sano per il corpo e la
mente, Edizioni Il Punto d’incontro, 160 pagine, 14,98 Euro.

 

Matteo Clerici per Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. mick
    7 Febbraio 2016 at 6:25 pm

    Segnalo a proposito il 28 febbraio 2016 ore 9:30–12:30 al Centro Karuna, Piazza Europa, 16, 31057 Silea TV, Italia
    Corsi di cucina vegana con Eleonora Battaggia
    vedi link: quando il cibo diventa yoga

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