Maltempo, Coldiretti: non sia scusa per speculazioni su prezzi

Occorre vigilare affinché l’ondata di maltempo con l’arrivo di neve e gelo non diventi la miccia per far esplodere il fenomeno della speculazione già favorito dal mix esplosivo
dello sciopero dei Tir concomitante all’arrivo delle festività di Natale, è quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la neve in questo periodo ha effetti positivi
sull’agricoltura anche se difficoltà potrebbero verificarsi soprattutto nelle aree interne per il trasporto dei prodotti deperibili già messi a dura prova dallo sciopero.

Le nevicate sono destinate a portare generalmente sollievo all’agricoltura secondo l’antico proverbio contadino «sotto la neve pane» sempre che – continua la Coldiretti – non si
verifichino abbassamenti eccessivi di temperatura e il peso del manto nevoso non determini danni alle colture o alle strutture agricole come le serre. E’ infatti il gelo a preoccupare se –
precisa la Coldiretti – si dovesse manifestare per lungo tempo a causa dei danni che potrebbe verificare alle colture in campo o nelle serre non riscaldate come fiori e ortaggi. Di fronte alle
trappole del mercato in agguato, per fare acquisti di qualità al giusto prezzo la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di verificare l’origine
nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza, privilegiare gli
acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare l’origine e la genuinità
dei prodotti. Ma secondo la Coldiretti occorre intensificare anche l’attività di vigilanza perchè – denuncia la Coldiretti – sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita
della frutta e verdura i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la provenienza, la varietà ed il livello di qualità per consentire ai consumatori di
fare i necessari confronti. La mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce – sostiene la Coldiretti – di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di
stagione nel nostro Paese e quale è quindi il momento migliore per acquistare le arance, i kiwi o le pere, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno. Inoltre –
continua la Coldiretti – cresce il rischio che senza saperlo i consumatori, pensando di acquistare pomodori campani o pugliesi, verdure siciliane o frutta secca di prima qualità portino
a casa a caro prezzo un prodotto di scarto di origine belga, olandese, spagnola, marocchina o turca. Un fenomeno che favorisce la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola con aumenti
del 300 per cento nei prezzi dalla produzione al consumo secondo l’indagine dell’antitrust. Per risparmiare la Coldiretti consiglia anche di scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto
grado di maturazione per evitare gli scarti, ma anche di optare per acquisti ridotti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza e minore scarto. Inoltre vale la pena approfittare,
quando è possibile fare spostamenti, dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, consente risparmi con acquisti a collo
(cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali «saldi last-minute. In un Paese come l’Italia che ha la leadership europea nella produzione di frutta e verdura, bisogna favorire una
ripresa dei consumi e – sostiene la Coldiretti – consentire a tutti i cittadini di approfittare delle proprietà di prodotti indispensabili per la salute. Ci sono le condizioni di mercato
– conclude la Coldiretti – per garantire un giusto prezzo agli agricoltori e ai consumatori assicurando la trasparenza di mercato anche con le necessarie verifiche sul rispetto dell’obbligo di
indicare in etichetta, oltre al prezzo, la provenienza, la qualità e la varietà della frutta e verdura posta in vendita, per rendere piu’ trasparente la concorrenza e consentire
di fare i necessari confronti.

IL VADEMECUM DELLA COLDIRETTI
? verificare la presenza dell’etichetta di provenienza e acquistare prodotti di stagione;
? prediligere le varietà di stagione coltivate in serra o in pieno campo che presentano le migliori caratteristiche qualitative e il prezzo più conveniente;
? preferire le produzioni e le varietà locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza;
? privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati rionali e di Paese e nei punti vendita specializzati della grande distribuzione dove è possibile fare buoni affari ed
è più facile individuare l’origine e la genuinità dei prodotti;
? scegliere gli ortaggi e la frutta con il giusto grado di maturazione, quando sono esaltate le caratteristiche organolettiche e nutrizionali;
? optare per acquisti ridotti e ripetuti per garantirsi sempre l’elevato grado di freschezza;
? approfittare dell’apertura dei mercati all’ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire
degli eventuali «saldi last-minute.

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