Maltempo: Coldiretti, distrutto il 65% del radicchio di Chioggia

Maltempo: Coldiretti, distrutto il 65% del radicchio di Chioggia

E’ compromessa la produzione del 65 per cento del radicchio di Chioggia per effetto del ghiaccio e della pioggia battente su oltre mille ettari di terreno coltivato. E’ questo uno degli effetti
dell’ondata di maltempo che ha interessato la penisola che emerge da un monitoraggio della Coldiretti dal quale si evidenza peraltro che migliaia di ettari di campagna italiana sono finiti
sott’acqua con casolari allagati, frane e smottamenti nelle aree rurali. Ai danni da gelo al nord si aggiungono quelli da allagamento nel Lazio e nell’Umbria che hanno aggravato il pesante
bilancio in Toscana con interi vivai distrutti e danni alle coltivazioni di ortaggi e cereali.

Con i prezzi della frutta e verdura che in media triplicano nel passaggio dal campo alla tavola occorre vigilare affinchè l’ondata di maltempo con l’arrivo del gelo non diventi la miccia
per far esplodere il fenomeno della speculazione in un momento di difficoltà economica per le imprese agricole ed i consumatori. Alcuni prodotti sono infatti già raccolti da tempo
come  mele, pere e kiwi che – sottolinea la Coldiretti – sono peraltro un ottimo alleato per affrontare il grande freddo.

Come gli agrumi per i quali invece è in corso la raccolta con le arance che sono sottopagate in media appena 27 centesimi al chilo nelle campagne, in calo rispetto allo scorso anno e al di
sotto dei costi di produzione, anche se il prezzo moltiplica fino a 1,55 euro al chilo sul banco dei consumatori, con ricarichi del 474 per cento dal campo alla tavola. Gli eventuali leggeri
rialzi alla produzione dovuti all’aumento dei costi di riscaldamento  delle serre o alla ridotta disponibilità di alcuni prodotti orticoli danneggiati dalle gelate possono essere
– sottolinea la Coldiretti – di qualche centesimo che non deve trasformarsi in euro nel passaggio dal campo alla tavola.

Di fronte alle trappole del mercato in agguato, per fare acquisti di qualità al giusto prezzo la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di verificare
l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza,
privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati di campagna amica e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare
l’origine e la genuinità dei prodotti.

Ma secondo la Coldiretti occorre intensificare anche l’attività di vigilanza perchè – denuncia la Coldiretti – sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita della frutta e
verdura i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la provenienza, la varietà ed il livello di qualità per consentire ai consumatori di fare i necessari
confronti. La mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce – conclude la Coldiretti – di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese
e quale è quindi il momento migliore per acquistare le arance o i kiwi, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno.

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