Maltempo, Coldiretti: chiesto stato di calamità per le campagne

Maltempo, Coldiretti: chiesto stato di calamità per le campagne

By Redazione

Il livello idrometrico del fiume Po è salito di tre metri in un solo giorno al ponte della Becca mentre il lago Maggiore a Sesto si avvicina al massimo storico del periodo che è
già stato raggiunto dal lago di Garda a Peschiera. E’ quanto emerge dal monitoraggio effettuato dalla Coldiretti nella mattina del 28 aprile sugli effetti del maltempo con l’avviso di
allerta della protezione civile.

Particolarmente critica è la situazione nelle campagne dove la Coldiretti ha chiesto l’avvio delle procedure per il riconoscimento della calamità naturale nelle aree piu’ colpite
dal maltempo che ha provocato allagamenti di campi coltivati a grano, mais, ortaggi e foraggere mentre in molte stalle gli animali sono stati messi in sicurezza.

In Piemonte dove nella provincia di Torino – afferma la Coldiretti – i danni maggiori arrivano dalle esondazioni lungo l’asta del torrente Banna: sono interessati i comuni di Poirino, Santena,
Villastellone dove gli allagamenti hanno sommerso i campi di grano e di mais e gravi danni sono segnalati alle serre orticole ed alle colture dei pregiati asparagi oltre che di zucchini,
pomodori e insalate. Si registrano inondazioni anche nel Chierese: i comuni più colpiti sono Riva presso Chieri e Arignano. Altri straripamenti si segnalano nel Carmagnolese, dove sono
stati allagati i campi di grano, mais e foraggere. Meno preoccupante – continua la Coldiretti – la situazione nel Pinerolese dove il Chisone e il Pellice restano sotto il livello di guardia;
anche in queste vallate, come in larga parte della provincia, si segnala il ristagno nei campi dell’abbondante acqua caduta, con maggiori conseguenze per il grano e per il mais. In molte zone
del Torinese il maltempo – segnala la Coldiretti – ha sinora impedito la semina del mais, mentre il ristagno di acqua potrebbero comportare seri problemi ai campi seminati. Smottamenti si
registrano in alta Val Susa e val Chisone.

Nelle provincie di Vercelli e Novara si segnalano anche danni alle risaie dovuti al crollo degli argini. In Provincia di Cuneo – continua la Coldiretti – si segnalano cascine allagate e ingenti
danni sul mais appena seminato. Particolarmente colpita la zona che da Bra versa in Alta Langa. Il Tanaro ed i suoi affluenti hanno superato il limite di guardia. Alcune strade provinciali sono
chiuse a tratti. Nel Monregalese il torrente Ellero è esondato in alcuni punti mentre forti fenomeni di erosione spondale si segnalano sul torrente Varaita.

Nell’Alessandrino, la Protezione Civile e la Coldiretti stanno costantemente monitorando la situazione viabile e dei corsi d’acqua. A seguito dell’attivazione delle procedure di evacuazione
decise sulla base dell’evolversi delle avverse condizioni meteorologiche che stanno insistendo sul territorio alessandrino e al costante incremento della portata del fiume Tanaro, il prefetto e
il presidente della Provincia di Alessandria hanno firmato un documento congiunto per richiedere al sindaco lo sgombero degli edifici e delle abitazioni adiacenti al corso d’acqua. Le aziende
della zona – informa la Coldiretti – hanno proceduto alla messa in sicurezza degli animali.

Forti esondazioni si segnalano in provincia di Asti dove è straripato il torrente Borbore, Valtriversa e Versa. Gli allagamenti – conclude la Coldiretti – hanno interessato ampie aree
agricole ed alcune cascine; le strade provinciali vicine a questi corsi d’acqua sono state chiuse al traffico così come è stato vietato l’accesso alla città di Asti
attraverso i ponti sul fiume Tanaro.

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