Polizza anticalamità, i consumatori: l’obbligo sarebbe una ulteriore tassa con le compagnie
17 Aprile 2009
Il presidente dell’Isvap Giannini, invece di perorare gli esclusivi interessi delle compagnie, leste ad incamerare i premi, specie per le polizze obbligatorie, eccessivamente lente in sede di
risarcimento, avrebbe il dovere di dimostrare maggiore equidistanza sia in merito ai rincari delle polizze RC Auto, aumentate del 154% dalla liberalizzazione tariffaria che sulla qualità
dei servizi nettamente peggiorata come la lentezza dei risarcimenti.
Rendere obbligatorie anche le polizze sulle calamità naturali, costituirebbe un ulteriore business per le compagnie, che come per le RC Auto, troverebbero tutti gli espedienti per non
risarcire i sinistri,contribuendo così anche ad allentare i controlli preventivi sulle costruzioni,che se messe a norma o edificate con rigorose normative antisismiche, sarebbero un
formidabile deterrente contro i disastri.
Bisogna evitare, specie in una crisi economica come l’attuale,di far ingrassare ulteriormente le compagnie di assicurazioni,che potrebbe incamerare dall’obbligo della polizza,con un costo medio
di 200 euro l’anno,circa 6 miliardi di euro assicurando 30 milioni di abitazioni private tra le prime e le seconde case, con manager di primarie assicurazioni che già mettono le mani
avanti invocando partnership tra Stato e assicurazioni private, per rendere sostenibile l’obbligatorietà della polizza contro le calamità naturali.
Poiché primari assicuratori affermano che in un Paese ad elevato rischio sismico come l’Italia i potenziali di perdita sono enormi per le compagnie, non vorremmo che i profitti derivanti
dall’obbligatorietà delle polizze vengano incassate dalle imprese, mentre i rischi dei risarcimenti vengano assunti dallo Stato.
Adusbef e Federconsumatori esprimono il più netto dissenso su proposte indecente di ulteriori balzelli, fatte apposta per cavalcare e strumentalizzare i sentimenti di emotività,
sull’immane tragedia che ha colpito la popolazione abruzzese.
Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)




