Maltempo: Coldiretti, allarme gelo per verdure e ortaggi

Maltempo: Coldiretti, allarme gelo per verdure e ortaggi

Con l’abbassamento delle temperature è allarme gelo per le coltivazioni in campo come verdure e ortaggi che sono particolarmente vulnerabili quando la colonnina di mercurio scende per
lungo tempo sotto lo zero. E‘ quanto afferma la Coldiretti che, nel commentare l’allerta meteo della protezione civile, sottolinea che gravi danni si sono già registrati per il
radicchio di Chioggia con la perdita della maggioranza della produzione per effetto del ghiaccio e della pioggia battente su oltre mille ettari di terreno coltivato. A rischio ci sono infatti
soprattutto le coltivazioni invernali in campo aperto come cavoli, verze e broccoli.

La discesa della colonnina di mercurio avviene dopo che il  2009 si è chiuso posizionandosi al quinto posto tra gli anni piu’ caldi degli ultimi due secoli in Italia, a conferma dei
cambiamenti climatici in atto che si manifestano anche – sottolinea la Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed
intense e un maggiore rischio per gelate tardive. Con i prezzi della frutta e verdura che in media triplicano nel passaggio dal campo alla tavola occorre vigilare affinchè l’ondata di
maltempo con l’arrivo del gelo non diventi la miccia per far esplodere il fenomeno della speculazione in un momento di difficoltà economica per le imprese agricole ed i consumatori.

Alcuni prodotti sono infatti già raccolti da tempo come  mele, pere e kiwi che – sottolinea la Coldiretti – sono peraltro un ottimo alleato per affrontare il grande freddo. Come gli
agrumi per i quali invece è in corso la raccolta con le arance che sono sottopagate in media appena 27 centesimi al chilo nelle campagne, in calo rispetto allo scorso anno e al di sotto
dei costi di produzione, anche se il prezzo moltiplica fino a 1,55 euro al chilo sul banco dei consumatori, con ricarichi del 474 per cento dal campo alla tavola. Gli eventuali leggeri rialzi
alla produzione dovuti all’aumento dei costi di riscaldamento  delle serre o alla ridotta disponibilità di alcuni prodotti orticoli danneggiati dalle gelate possono essere –
sottolinea la Coldiretti – di qualche centesimo che non deve trasformarsi in euro nel passaggio dal campo alla tavola.

Di fronte alle trappole del mercato in agguato, per fare acquisti di qualità al giusto prezzo la Coldiretti ha elaborato un vademecum per la frutta e verdura che consiglia di verificare
l’origine nazionale per essere sicuri della stagionalità, di preferire le produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono maggiore freschezza,
privilegiare gli acquisti diretti dagli agricoltori, nei mercati di campagna amica e nei punti vendita specializzati anche della grande distribuzione dove è più facile individuare
l’origine e la genuinità dei prodotti.

Ma secondo la Coldiretti occorre intensificare anche l’attività di vigilanza perchè – denuncia la Coldiretti – sono praticamente scomparsi dai banchi di vendita della frutta e
verdura i cartellini che devono riportare obbligatoriamente oltre al prezzo la provenienza, la varietà ed il livello di qualità per consentire ai consumatori di fare i necessari
confronti. La mancanza delle etichette con l’indicazione dell’origine impedisce – conclude la Coldiretti – di fare scelte consapevoli e di capire quali prodotti sono di stagione nel nostro Paese
e quale è quindi il momento migliore per acquistare le arance o i kiwi, che evidentemente non sono presenti in Italia dodici mesi all’anno.

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