Maltempo: campagne allagate, molte aziende agricole isolate

Maltempo: campagne allagate, molte aziende agricole isolate

By Redazione

La Cia traccia un primo bilancio: alcuni campi devono essere riseminati. Smottamenti dei terreni. Distrutte strutture aziendali, in particolare le serre. Pesanti le conseguenze per le colture
orticole. Monitoraggio nelle zone più colpite per verificare la possibilità di dichiarare lo stato di calamità.
 
L’ondata di maltempo sta avendo effetti pesantissimi anche per l’agricoltura. Sono colpite tutte le regioni, dal Nord al Centro, dal Sud alle Isole. Campagne allagate, gravi conseguenze per le
aziende, in diversi casi anche isolate, smottamenti e frane. I danni ammonterebbero già a decine di milioni di euro. È questa una prima stima effettuata dalla Cia-Confederazione
italiana agricoltori per la quale sono risultati devastanti gli effetti delle abbondanti piogge, degli straripamenti e delle esondazioni dei fiumi (come il Tevere, l’Aniene e il Flora) e dei
corsi d’acqua, della neve che è caduta copiosamente e ha distrutto serre e alcune strutture aziendali, come le stalle. Ora si teme per il gelo preannunciato per le prossime ore soprattutto
per le coltivazioni orticole a campo aperto.

Diverse sono le aziende agricole – segnala la Cia – invase dalle acque. Molte sono state le frane. Mentre le forti folate di vento (in alcune zone ci sono state violente trombe d’aria) hanno
abbattuto alberi da frutta e provocato danni alle strutture serricole, alle attrezzature aziendali e ai “tunnel” predisposti per le colture orticole invernali. In molti campi dove si era seminato
nelle scorse settimane, c’è il rischio della risemina.
La violenza delle acque – avverte la Cia – ha spazzato via intere colture. Oliveti, vigneti, frutteti, orti sono andati sottoacqua. Stesso discorso per i macchinari agricoli coperti dal
fango.

Anche per il settore zootecnico – sostiene la Cia – lo scenario non è certo più allegro. Le intemperie hanno provocato, infatti, danni agli allevamenti. La neve e la pioggia hanno
reso impraticabili molte strade di campagna che conducono alle imprese agricole. E sono in forte pericolo gli approvvigionamenti (mangime e foraggio) per il bestiame, mentre si cominciano a
verificare non poche difficoltà anche nel trasporto del latte.
La Cia ha organizzato sul territorio centri di assistenza per gli agricoltori e sta portando avanti un’attenta attività di monitoraggio. Si cerca di valutare le varie situazioni al fine di
chiedere lo stato di calamità per venire incontro agli imprenditori agricoli colpiti.

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