Umbria: Dopo la piena, il bilancio

Umbria: Dopo la piena, il bilancio

Perugia – Il maltempo con abbondanti piogge che ha colpito il territorio provinciale tra il 31 dicembre e le prime ore del 2 gennaio può dirsi concluso, anche se, come previsto
è seguito un abbassamento delle temperature che sta portando neve anche a basse quote. L’area Ambiente e Territorio, Servizio Difesa e Gestione Idraulica della Provincia di Perugia stila
il bilancio di quelle giornate che hanno visto l’Ente, in qualità di presidio idraulico, intensificare il monitoraggio sia strumentale che diretto dei corsi d’acqua, effettuare le analisi
idrauliche e le relative cause-effetto previste sul territorio, in stretta collaborazione con il Centro Funzionale della Regione Umbria.

In 36 ore nella zona dell’Alto Tevere sono caduti 53 mm di pioggia (la media per la stessa durata è di 40 mm), nel Medio Tevere 31 mm (la media è 25 mm), al Chiascio – Topino si
è raggiunta quota 56 mm (la media 45 mm); al Nera – Corno 72 mm (la media è di 50 mm); Trasimeno – Nestore 49 mm (la media è di 38 mm); Chiani – Paglia 44 mm (35 mm
è la media). Questi valori – resi noti dal Centro Funzionale regionale – sono tutti da considerarsi poco più che ordinari se confrontati con le medie del periodo. “Per quanto
riguarda gli effetti al suolo – si legge -, nella giornata del 1 gennaio 2010 si sono verificate le classiche condizioni che ci si attendono in caso di criticità moderata per rischio
idrogeologico e idraulico: piogge non ordinarie, con possibilità di diffuse situazioni di disagio per la popolazione, con saturazione del suolo, aumento della pericolosità da
frana, interessamento delle golene nei reticoli fluviali principali con diminuzione del volume invasabile in alveo e innalzamento dei livelli idrometrici quasi ovunque.

Tutte le situazioni maggiormente critiche – continua – sono state costantemente monitorate, direttamente sul territorio, dai presidi territoriali. I riscontri hanno confermato pressoché
ovunque la buona rispondenza degli strumenti di analisi disponibili presso il Centro Funzionale regionale che si è attivato per tutta la giornata”. Più in dettaglio: nell’ambito
smottamenti/frane, a parte la caduta di detrito sulla ferrovia in corrispondenza di Giuncano Scalo non sono pervenute segnalazioni; per le alluvioni sono state superate molte soglie di
attenzione e nel caso del Chiascio, di poco superata anche quella di allarme. I corsi d’acqua umbri in cui è stata superata soglia di attenzione sono stati: F. Tevere, F. Nera, F.
Chiascio, F.Corno, T. Astrone, T.Chiani, F.Nestore, T.Nèstore, T.Niccone per citare i principali.

Dai presidi idraulici di riferimento e dal settore strade della Provincia di Perugia non sono emerse segnalazioni di rilievo. Il livello di invaso delle dighe di Montedoglio e Corbara è
notevolmente aumentato ma ancora sembrano essere disponibili adeguati volumi per la laminazione delle piene. Nel pomeriggio del primo giorno dell’anno, contestualmente all’arrivo di un secondo
avviso di condizioni meteorologiche avverse e con un conseguente generale innalzamento delle altezze idrometriche dei corsi d’acqua di competenza, è stato attivato il Servizio di Piena
soprattutto sul Fiume Chiascio che ha superato le soglie di attenzione in corrispondenza della sezione idrometrica di Petrignano d’Assisi. Il Servizio di Piena prevede un’ulteriore
intensificazione del monitoraggio idro-pluviometrico strumentale, ed il controllo diretto del territorio attraverso la presenza del personale della Polizia Idraulica.

“Per tutta la durata dell’attività – si legge in una nota diffusa dall’Area Ambiente e Territorio -, il Presidio Idraulico si è tenuto un costante contatto con il Presidente, gli
altri Servizi Tecnici della Provincia (Viabilità, Polizia Provinciale e Protezione Civile) e con gli altri soggetti istituzionalmente preposti, in particolare con il Centro Funzionale
Decentrato della Regione Umbria che ha effettuato e aggiornato costantemente la previsione meteorologica a breve termine, valutando l’evoluzione dei fenomeni attraverso i modelli sia idrologici
che idraulici che hanno consentito di prevedere sia i livelli massimi che verranno raggiunti che la loro evoluzione temporale. L’andamento dell’evoluzione dell’evento è stato comunicato
anche al funzionario di turno della Prefettura di Perugia.

I dati del Lago Trasimeno:alle ore 8.00 del 04 gennaio 2010 il livello idrometrico rispetto alla quota di riferimento (zero idrometrico) è di -135 cm. Rispetto alle ore 8.00 di
giovedì scorso 31.12.2009 (-143) il livello è di 8 cm. Rispetto alla stessa data del 2009 il livello è di – cm 9. Rispetto al valore minimo raggiunto nel 2009 in data 20
ottobre (-157 cm.) il livello è 22 cm.

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