Maiale o bufala? Dal web, ecco le leggende sull’influenza suina

Maiale o bufala? Dal web, ecco le leggende sull’influenza suina

Come ogni grande epidemia della storia, anche l’influenza suina ha generato leggende di vario tipo: buffe, tragiche o cruente ma tutte semplicemente irreali.

Snopes, sito di ricerche sul folklore considerato fonte attendibile da media come BBC o CNN, ha raccolto, un campione di tali leggende metropolitane, non a caso diffuse via Internet.

Una di queste storie, datata Aprile 2009, descrive una New Orleans dove il virus h1n1 infuria, con punte di 65 casi in 48 ore; la situazione sarebbe particolarmente grave in un ospedale locale,
l’East Jefferson Hospital. Il narratore della vicenda (che afferma di aver ricevuto la notizia da una fonte interna all’ospedale) afferma che la autorità stiano tenendo segreto il tutto
per non danneggiare il locale Festival del Jazz. Ovviamente, i cittadini locali

La voce divenne tanto insistente da meritare spazio sui media locali. Ciò spinse all’azione il Jefferson Hospital: prima tramite dichiarazioni dei medici singoli, poi tramite un
comunicato ufficiale che sottolineava la mancanza di casi accertati d’influenza A.

Barbara e David Mikkelson (gli autori di Snopes), chiudono la vicenda evidenziando come a Maggio 2009 nell’intero stato della Lousiana i casi di probabile influenza A erano 23.

A volte il pericolo non è ancora a casa, ma l’Apocalisse è comunque incombente.

Sui PC degli americani, da Agosto circola una E-mail che afferma come il virus h1n1 sia mutato ed abbia iniziato ad infierire in Asia, uccidendo circa 6 persone su 10. Il testo (che “usa” come
fonte i CDC e il John Hopkins Hospital) sottolinea poi le responsabilità del Governo Obama: da un lato sta nascondendo la notizia, dall’altro progetta di instaurare un programma di
vaccinazioni forzate ed imposizione della legge marziale. La e-mail conclude invitando i cittadini a rifiutare il vaccino (in grado di provocare la sindrome di  Guillain-Barrè)e
fare scorte di cibo di prima necessità.

I Mikkelson, comparando le notizie provenienti dai media internazionali e dagli organi d’informazione di OMS, ONU CDC e governo degli Stati Uniti, mettono in luce come non ci sia traccia di
fenomeni come interi villaggi asiatici distrutti, truppe Usa in movimento o vaccini mortali (cose molto difficili da nascondere).

Sempre in Aprile, una pseudo notizia della BBC (data secondo lo stile del network britannico) ammoniva i lettori su una nuova capacità del mutato virus h1n1: trasformare le vittime in
zombi.

Per usare le parole dell’articolista: “Dopo la morte, il virus è capace di riattivare il cuore della vittima, fino ad un periodo di 2 ore dopo il decesso. I comportamenti di tali
individui, estremamente violenti, sono provocati dei danni al cervello e dalle sostanze chimiche rilasciate nel sangue durante la resurrezione”.
Anche lasciando da parte l’assurdità scientifica della vicenda, Snopes fa notare come il tutto non faccia che riprendere una vicenda simile (misterioso morbo che trasforma gli ammalati
in zombi) ambientata in Cambogia datata 2005.

A volte, la pandemia può unire religione, misticismo e politica con i detti popolari.

L’ennesima E-mail, ancora risalente all’Aprile 2009 descriveva l’influenza suina come un prodotto della vittoria elettorale di Obama, citando una profezia di Nostradamus che descriva prima
l’elezione di un uomo nero alla presidenza seguita dal volo dei maiali.

Peccato dicono i Mikkelson che il mistico e profeta francese non abbia mai parlato della presidenza degli Stati Uniti o di volo dei maiali.

Matteo Clerici

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