Mafia: Legambiente aderisce alla manifestazione di Libera

By Redazione

«Abbiamo aderito e siamo oggi in corteo insieme a Libera per ricordare tutte le vittime delle mafie e ribadire l’impegno di Legambiente contro le ecomafie e le illegalità
ambientali, dal 1994 la nostra associazione ha reso evidente il nesso tra criminalità organizzata e aggressione del territorio che avviene attraverso il controllo del ciclo del cemento,
quello dei rifiuti e degli appalti pubblici.

Oggi il termine ecomafia coniato da Legambiente, dopo essere entrato nel vocabolario della lingua italiana, è diventato patrimonio di tutti e il fatto che la marcia di oggi abbia scelto
come punto di partenza l’area dove sorgeva l’ecomostro di Punta Perotti, luogo simbolo dell’illegalità ambientale, è la migliore testimonianza della presa di coscienza comune del
fenomeno».
Così il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza sulla manifestazione organizzata oggi a Bari da Libera contro la mafia.

Legambiente ricorda infatti che il business dell’ecomafia continua a crescere, anno dopo anno: nel 2006 ha raggiunto circa 23 miliardi di euro, un fatturato che comprende sia il mercato
illegale (ciclo dei rifiuti, cemento, «racket degli animali» e furti di opere d’arte) sia gli investimenti a rischio d’infiltrazione soprattutto nelle quattro regioni a tradizionale
presenza mafiosa (Sicilia, Calabria, Puglia e Campania) dove si commette circa il 46% dei reati ambientali del nostro Paese.

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