Made in Italy: Mele e pere verso il mercato degli Stati Uniti d’America

Made in Italy: Mele e pere verso il mercato degli Stati Uniti d’America

Ferrara/Trento – Dopo un lungo lavoro istruttorio, il “Piano di Lavoro” firmato a fine agosto tra le autorità competenti del Ministero per l’Agricoltura ed Aphis ha finalmente
aperto le porte alle spedizioni di mele e pere verso il mercato degli Stati Uniti d’America.

La collaborazione tra CSO ed Assomela ha certamente avuto un ruolo fondamentale nel coordinamento tra i tanti soggetti coinvolti, ma va anche sottolineato come tutte le
Istituzioni coinvolte, a partire dal Ministero delle Politiche Agricole, dalle rappresentanze diplomatiche a Roma e Washington, dai Servizi fitosanitari della Regione Emilia Romagna, del
Trentino e dell’Alto Adige, dai Centri di Consulenza tecnica nonché da  tutti i tecnici delle strutture interessate abbiamo contribuito ognuno per rispettiva competenza a
raggiungere questo primo risultato.

I primi controlli hanno già dato esito pienamente positivo ed entro fine settimana corrente i primi 2 container di mele e 7 container di pere saranno inviati al porto di Genova per la
partenza verso gli Stati Uniti, dove si prede l’arrivo per metà ottobre.

Entro il 20 di ottobre mele e pere saranno quindi disponibili per i primi consumatori di oltre oceano.

Il progetto in questa sua prima fase operativa ha coinvolto i gruppi AGRINTESA, APOFRUIT, FRUIT MODENA GROUP, MAZZONI, PATFRUT E SALVI per la pera Abate dell’Emilia-Romagna.

I Consorzi MELINDA, la TRENTINA, VOG TERLANO (Marlene) e VI.P (Val Venosta) per il Trentino alto Adige sono i compagni di viaggio in questa sfida per quanto riguarda le mele, con le
varietà Gala, Golden, Granny Smith e Fuji che saranno commercializzate unitariamente attraverso il consorzio FROM.

L’obiettivo dei produttori per questo primo “test”, è rappresentato dalla collocazione di un quantitativo limitato di prodotto di alta qualità in alcune grandi città della
fascia Est degli Stati Uniti d’America, dove risiedono oltre 6.000.000 di cittadini di origini italiane, sugli  oltre 20.000.000 distribuiti in tutti gli States.

Il progetto consentirà di approfondire le dinamiche e le caratteristiche del mercato e dei consumatori americani, per calibrare meglio le prossime spedizioni, per comprendere eventuali
preferenze, valutare i margini di redditività ragionevolmente possibili e pianificare così nel migliore dei modi il futuro delle mele e delle pere italiane in USA.

Se le aspettative saranno confermate – afferma il direttore di Assomela Dalpiaz – questa esperienza consentirà di consolidare il ruolo di protagonista che l’Italia delle mele ha ormai
raggiunto nell’esportazione, che interessa oltre 50 paesi nel mondo a cui viene indirizzata ormai quasi metà della produzione nazionale.  E’ chiaro a tutti il ruolo strategico delle
Organizzazioni dei Produttori per la ricerca e per la promozione  dei prodotti su nuovi mercati, attraverso cui mitigare gli effetti del lento ma continuo regresso nei consumi e favorire
così un maggiore equilibrio tra domanda ed offerta.

“Il lavoro di squadra – dichiara Simona Rubbi, responsabile CSO per l’apertura dei nuovi mercati – è un requisito indispensabile per raggiungere l’obiettivo.

In questo caso, proprio attraverso un ampio coinvolgimento tecnico da parte di tutti gli operatori, siamo riusciti con successo, in questo sforzo. Ci auguriamo che il Progetto pilota possa dare
i primi risultati già in questa campagna commerciale, ma ancor di più che possa essere ampliato, con condizioni meno restrittive, a partire dalla successiva”.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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