I Nuclei Antifrodi Carabinieri a MACFRUT

I Nuclei Antifrodi Carabinieri a MACFRUT

Cesena – Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari sarà presente con i Nuclei Antifrodi Carabinieri alla manifestazione fieristica dedicata al settore
ortofrutticolo MACFRUT – 30^ Mostra internazionale della filiera ortofrutticola che si svolge a Cesena da mercoledì 25 a venerdì 27 settembre 2013.

In particolare sarà presentato un desk informativo presso gli spazi espositivi del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali  per informare i partecipanti sulle
più recenti normative comunitarie e nazionali e in particolare sugli obblighi relativi all’etichettatura e al packaging dei prodotti ortofrutticoli fornendo utili consigli per acquisti
consapevoli al fine di evitare di incorrere in frodi.

Particolare attenzione verrà dedicata anche alle colture classificate “BIOLOGICO” e al tema della cautela nell’uso degli agrofarmaci in agricoltura con una nota informativa sull'”Uso
sostenibile degli agrofarmaci”.

La nuova etichettatura per i1 “BIOLOGICO” 

Dal 1° luglio 2010, è entrato in applicazione il Regolamento CE n. 271!2010 che integra e modifica i1 Regolamento CE 889/2008 e che introduce il nuovo marchio per le produzioni
biologiche comunitarie. L’uso del logo è facoltativo solo peri prodotti provenienti da Paesi Terzi, mentre è vietato nei prodotti biologici in conversione e nei prodotti
multi-ingrediente con un contenuto in ingredienti bio inferiori al 95%. 

Quando il logo viene usato, deve obbligatoriamente contenere le seguenti informazioni:

  • indicazioni del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole;
  • l’indicazione dell’organismo di controllo autorizzato (con il codice di riferimento);
  • l’indicazione dell’operatore controllato.

Assieme al Logo di produzione biologica dell’Unione europea deve essere indicato il luogo di coltivazione

 

PER UN USO “SOSTENIBILE” DEGLI AGROFARNIACI

Gli agrofarmaci rappresentano il principale mezzo di difesa contro le avversità che colpiscono le produzioni agrarie e forestali. L’utilizzo di tali sostanze ha
evidenziato tuttavia molteplici risvolti problematici, specie per le conseguenze sull’ambiente, sulla salute degli operatori e dei consumatori, nonché sulla qualità e
quantità delle produzioni.

Peraltro le accresciute aspettative dei consumatori sulle tematiche connesse alla salubrità degli alimenti e alla tutela dell’ecosìstema impongono un impegno continuo per un uso
attento, informato e consapevole degli agrofarmaci.

L’uso razionabile e “sostenibile” degli agrofarmaci in agricoltura costituisce dunque un aspetto fondamentale per garantire prodotti alimentari di qualità, limitando i pericoli legati alla
salute umana e all’ambiente.

LA PRIMA REGOLA DA OSSERVARE È AFFIDARSI A1 CIRCUITI LEGALI DI VENDITA

C011 il termine “agrofarmaco” o “fitosanitario” (più noti come “autiparassitario” o “pesticida”) si definisce una categoria di specialità per la cura della malattia delle piante o
atte a regolare i loro processi vitali. In relazione all’elevato rischio tossicologico dei prodotti, la loro commercializzazione è regolamentata da specifiche norme di settore (DPR
290/2001).

 

AUTORIZZAZIONI PER IL COMMERCIO

– Autorizzazione al commercio e alla vendita dell’autorità sanitaria regionale;

– Abilitazione de locale alla vendita;

– Registro di carico e scarico;

– cd “Patentino” per l’acquirente;

– Modulo di acquisto per gli agro farmaci;

– Registro dei trattamenti o “quaderno di campagna”.

 

IL DECALOGO PER IL CONSUMATORE

  1. Ricorda che l’etichetta è la “CARTA D’IDENTITÀ” degli alimenti. Diffida di quelle con scritte minuscole e poco chiare soprattutto sull’origine dei prodotti.
  2. Le etichette più corrette sono quelle che garantiscono le migliori condizioni di conoscenza di un prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e
    caratteristiche del prodotto.
  3. Per i prodotti alimentari esteri, ricorda che per essere commercializzati in Italia devono essere osservate le stesse regole, l’etichettatura deve essere in lingua italiana e deve essere
    bene individuato l’importatore e/o lo stabilimento di lavorazione nazionale.
  4. Per i prodotti senza etichetta (es. vendita ai banchi di pesce, carni, prodotti ortofrutticoli) il venditore è comunque tenuto ad esporre indicazioni obbligatorie e, quando non
    previste, a fornire indicazioni sull’origine del prodotto.
  5. Fondamentale è il controllo della data di scadenza, delle indicazioni sulle modalità di conservazione e del termine di consumo dall’apertura del prodotto confezionato.
  6. Per orientarti sulla origine e lavorazione dei prodotti, puoi avvalerti del sistema dei marchi di qualità previsti dall’Unione Europea (DOP, IGP, STG e “Biologico”). Ricorda che gli
    alimenti “geneticamente modificati” (detti comunemente transgenici oppure “OGM”) sono riconoscibili per I’indicazione in etichetta o nell’elenco degli ingredienti.
  7. Accertati che le confezioni e gli imballaggi siano integri. ln particolare, verifica che nei prodotti in scatola non vi siano parti gonfie o schiacciate e che al momento dell’apertura non
    fuoriescano bollicine o gas particolari. Affidati anche ai tuoi sensi: olfatto, gusto e tatto ti aiuteranno a scongiurare spiacevoli sorprese.
  8. Sii sempre molto cauto negli acquisti on line e nelle vendite “porta a porta”: se non ricevi notizie precise sull’identità e sul recapiti (telefono, domicilio etc.) del venditore,
    considera che potresti incorrere in una truffa.
  9. Diffida dei luoghi di vendita che non appaiono salubri e sono trascurati nell’ordine e nella pulizia. Ricorda e fai osservare l’obbligo di utilizzare i guanti a perdere nella manipolazione
    di alimenti non preconfezionati, aperti in banchi per la vendita, ai fine di evitare possibili contaminazioni batteriche (prodotti orto-frutticoli, paste alimentari, eco).
  10. Non dimenticare le norme generali di igiene e per la sicurezza alimentare della famiglia.

 

Redazione Newsfood.com+WebTv

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