Lupp: da Prato, una nuova birra artigianale

Lupp: da Prato, una nuova birra artigianale

Lasciare il posto sicuro per dedicarsi alla passione della birra.

Sembra una follia, specie in tempo di crisi, ma è quanto fatto da Christian Mannelli e Sara Giannatempo. Lasciando alle spalle il famoso posto fisso, due carriere da Swaroski e Bmw, la
coppia ha dato vita alla società Ink, autrice recente della birra Lupp.

Riguardo la bevanda, per Mannelli è “Una birra artigianale unica in Italia perché prodotta con un’altissima percentuale di ingredienti biologici. Per la realizzazione ci siamo
affidati a un’altra azienda pratese, il birrificio ‘I due mastri’ di Tobbiana, ma le ricette sono create da noi”.

Disponibile in tre varietà, due bionde ed una rossa, la birra Lupp è in vendita in alcuni locali della zona (Opificio Jm, Korner caffè e Lochness) ma sopratutto via
Internet, sul sito www.lupp.it.

E Web e tecnologia sono i punti forti della bevanda. Per cominciare, ogni bottiglia c è un qr-code: analizzandolo col telefonino, il cliente può avere notizie sulla birra e sulla
bottiglia.

Inoltre, il sistema del passaparola: chi ama la birra può guadagnare soldo e sconti acquistando i prodotti e proponendoli agli amici. Il sistema, che copia le cerchie di amici di Google,
si basa sui fiorini, moneta virtuale ottenibile con l’acquisto ed il passaparola.

Ad esempio, consigliando a un amico il prodotto Lupp, qualora quest’ultimo lo acquistasse tramite il sito, si genererebbero per entrambi 100 fiorini e spese di spedizione gratuite per un mese.
I fiorini possono anche essere tramutati in denaro, fino a un massimo di 200-300 euro al mese.

Matteo Clerici

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