L’Unione Nazionale dei Consumatori contro il canone Rai

L’Unione Nazionale dei Consumatori contro il canone Rai

Roma – “Soltanto il cinismo può indurre ad aumentare il canone Rai, l’unica tariffa che non è mai diminuita, quando centinaia di migliaia di utenti disagiati non possono
ricevere i segnali televisivi perché non hanno potuto comprare il decoder”. E’ la protesta dell’Unione Nazionale consumatori secondo la quale i possessori dei televisori senza decoder
dovranno continuare a pagare il canone anche se gli apparecchi sono inutilizzabili.

“Ciò a causa di un regio decreto di re Emanuele III del 1938 che ha stabilito l’obbligo del pagamento anche se l’apparecchio è inutilizzabile e perfino se si trova in una zona
ove, per colpa della Rai, non si ricevono i suoi canali”, dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori.

L’unico modo per non pagare il canone -conclude l’Unione Consumatori- è buttare o regalare il televisore entro il 31 dicembre certificando il tutto con una dichiarazione sostitutiva di
atto di notorietà.

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