L’Unione Europea aumenta il tasso della tossina cancerosa flatossina B1 nella frutta a guscio

L’Unione Europea aumenta il tasso della tossina cancerosa flatossina B1 nella frutta a guscio

Viterbo – L’Ue ha aumentato da 0,7 a 1,5 la concentrazione di flatossina B1 nella frutta a guscio. Si tratta di una tossina cancerosa presente nelle nocciole, noci, mandorle, pistacchi e
altri frutti a semi oleosi. Un provvedimento, quello adottato da Bruxelles, richiesto soprattutto da americani e turchi, i cui prodotti, in particolare le mandorle Usa e alcune qualità di
nocciole d’oltre Bosforo, hanno un tasso di flatossina molto più elevate di quelle italiani.   

“E’ caduto anche uno degli ultimi argini a difesa delle nostre produzioni – hanno detto i rappresentanti delle associazioni dei nocciolicoltori della Tuscia nel darne notizia – ora sarà
possibile importare in Italia grandi quantità di nocciole e mandorle extracomunitarie, a tutto discapito dei nostri agricoltori. E pensare – hanno aggiunto – che il ministro dell’
Agricoltura Luca Zaia si era impegnato a bloccare con ogni mezzo a disposizione l’innalzamento della concentrazione di flatossina. Evidentemente – affermano – le lobby degli esportatori l’hanno
avuta ancora una volta vinta”.   

Il tutto è avvenuto mentre la nocciola gentile romana, ritenuta una degli migliori del mondo, sta per ottenere la Dop e tra i principali requisiti indicati per la concessione del marchio
c’é proprio la bassa concentrazione della tossina cancerosa.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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