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Losappio risponde a interrogazione Palese su centrale Sorgenia a Modugno

By Redazione

Bari – Il Consigliere Palese, dopo un escursus parziale dell’iter autorizzativi della centrale, pone una serie di domande, ecco le risposte.

? Non è vero che i lavori “sono andati avanti senza che nessuno si preoccupasse di verificare il rispetto delle prescrizioni”.

L’iniziativa della Regione tesa a chiedere ai vari Enti una verifica delle prescrizioni è stata fermata dal Ministero delle Attività Produttive che con nota del 17 giugno 2005 ha
ricordando che “trattandosi di autorizzazione unica rilasciata ai sensi delle legge 55/02, eventuali quesiti o aggiornamenti da parte della Regione devono essere rivolti direttamente allo
scrivente ufficio”.

Di ciò il Consigliere è già a conoscenza in quanto riportato, il 12 luglio 2005, nella risposta all’interrogazione del gruppo di Forza Italia. Stupisce non averne trovato
traccia nella descrizione degli avvenimenti.

? La Giunta Vendola si è costituita al TAR nell’agosto 2006 a sostegno dell’ordinanza del comune di Modugno che aveva ingiunto a Sorgenia la sospensione dei lavori di avvio del cantiere.
Non è dunque vero che la Regione sia stata inerte fino alle ultime proteste della popolazione. Il TAR ha annullato, con sentenza n. 3214 del 12 settembre 2006, l’ordinanza del Sindaco.

? Non è vero che ARPA abbia proceduto alle verifiche “solo in data 17 maggio 2007”. Dalla stessa ricostruzione dell’interrogante emerge che l’Agenzia si era espressa con parere tecnico
già il 26 giugno 2006. L’ARPA, inoltre, è stata attivata non “dopo le proteste del Comune”, ma su formale richiesta dell’Assessore all’Ecologia del 27 aprile 2007 per una
ulteriore verifica di alcuni aspetti.

? Il Ministero dell’Ambiente, con nota del 2 luglio 2007 a firma del Direttore Agricola, ha definito come conclusa la verifica sulla prescrizione 7 (caratterizzazione), tema posto con forza e
ripetutamente sia dal Comune che dalla Regione, sostenendo che “non sussistono motivi ostativi a quanto espresso dal Ministero per lo Sviluppo Economico in merito all’ottemperanza della
prescrizione 7 del decreto VIA n. 289 del 6.4.2004”. Per quanto risulta a codesto Assessorato questa, ad oggi, è l’unica pronuncia o iniziativa del Ministero dell’Ambiente sulla vicenda.

? Sempre l’Assessorato ha formalmente affidato ad ARPA il 26 aprile 2007 il compito di procedere a Valutazione Ambientale di Area Vasta per fornire elementi scientifici certi di conoscenza
sulle condizioni dell’area e sugli effetti causati dall’inserimento nella stessa di impianti come la centrale. Essa sarà conclusa entro il prossimo mese di dicembre.

? Non è nelle competenze dell’Assessorato all’Ecologia il concedere o negare le autorizzazioni al trasporto delle turbine. La domanda va dunque posta ad altre istituzioni. E’ vero,
tuttavia, che l’ARPA, nell’esercizio delle proprie funzioni, ha compiuto il 27 ottobre 2007 un sopraluogo sul tracciato predisposto da Sorgenia e che il verbale redatto contiene una serie di
osservazioni critiche. Lo stesso è stato inviato alle Autorità competenti.

? Gli Assessori all’Ecologia ed allo Sviluppo Economico hanno già dichiarato formalmente la disponibilità del Governo ad una seduta monotematica del Consiglio sui temi energetici
nel corso della seduta consiliare dello scorso 17 ottobre e poi con successiva lettera inviata al Presidente Pepe. In quella sede si potrà meglio approfondire la questione. In
conclusione non si può sottacere che la scelta di esprimere l’atto di intesa favorevole alla centrale di Modugno e a quella di Sansevero operata fra il 2003 e il 2004 dalla Giunta di cui
Palese era Assessore al Bilancio ha determinato la condizione di una quasi impossibilità ad altre soluzioni che non siano più che adeguatamente motivate. La stessa vicenda del
rigassificatore di Brindisi dimostra come pur in presenza di una clamorosa inchiesta della Magistratura, del sequestro del cantiere, della procedura di infrazione europea verso l’Italia per la
mancanza della VIA, il SI della Regione guidata da Fitto e Palese abbia inciso tanto profondamente e negativamente che solo oggi il Ministero dello Sviluppo Economico, cui spetta anche per il
caso Sorgenia la sovranità di una decisione sulla autorizzazione, ha proceduto ad una sospensiva. La responsabilità politica ed istituzionale della centrale è perciò
tutta nelle scelte di Forza Italia e di Alleanza Nazionale che, del resto, almeno a Roma ne rivendicano la giustezza in quanto a loro giudizio finalizzate a recuperare il deficit energetico del
Paese.

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