L’obesità ritarda la pubertà nei ragazzi

L’obesità ritarda la pubertà nei ragazzi

L’obesità influisce sulla pubertà dei giovani maschi ritardandola.

L’avviso proviene da una ricerca della University of Michigan, diretta dalla dottoressa Joyce Lee e pubblicata da “Archives of Pediatric and Adolescent Medicine”.

I ricercatori, guidati dalla Lee hanno preso in esame 400 ragazzi, sia obesi che non, scoprendo come i primi avevano il doppio delle probabilità’ dei coetanei normopeso di non essere
ancora entrati nella pubertà’ a 11-11,5 anni. In generale, infatti, il 14% dei soggetti obesi non era entrato nella pubertà ricerca conclusa, mentre la stessa situazione
interessava solo il 7% dei volontari normopeso.

La dottoressa Lee ricorda come altre ricerche avevano analizzato il rapporto tra obesità e pubertà, ma su soggetti di sesso femminile. Il risultato era opposto: le ragazze obese
“diventano donne” prima del tempo.

Secondo Joyce Lee, in entrambi i casi a fare la differenza è l’ormone leptina, molto abbondante negli individui obesi. Tale ormone ha effetti opposti su maschi e femmine perché il
tessuto grasso trasforma gli ormoni maschili in estrogeni femminili. Per questo, la pubertà è posticipata nei ragazzi ed anticipata nelle ragazze.

Allora, sulla base di tali convinzioni e prendendo atto del diffondersi dell’obesità infantile, la dottoressa Lee consiglia massima attenzione ai genitori con figli obesi, al fine di
difendere la regolarità del loro orologio biologico.


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Matteo Clerici

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