Lo Streetfood Village fa tappa a Campobasso

Lo Streetfood Village fa tappa a Campobasso

“E’ nostro vivo interesse – spiega Massimiliano Ricciarini, co-fondatore e presidente dell’Associazione Streetfood – fin dagli albori della nostra attività nel 2008 e prima ancora da studi del 2004 sul tema cibi poveri o “di strada”, quello di affrontare nuove sfide in nuovi territori nell’ottica della loro promozione e di tradizioni legate alla cultura enogastronomica e dell’alimentazione.

Il Molise è noto per la sua tradizione agroalimentare legata alla pastorizia, ai tratturi percorsi da civiltà contadine con le loro greggi e mandrie transumanti dai monti al mare.

Non siamo quindi un’attività economica volta a inaridire e impoverire ulteriormente un territorio, come spesso succede, ma un’associazione culturale che si pone l’obbiettivo di esaltare le peculiarità di un territorio ancora vergine e di muovere l’economia locale.

Il cibo di strada, come qualsiasi fenomeno di successo, non deve essere considerato come una gallina dalle uova d’oro. Ne va sfruttata la potenzialità per il bene collettivo prima ancora di una soddisfazione economica personale sfruttando le categorie e inflazionando il sistema senza criterio”

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Campobasso chiama Streetfood e Streetfood risponde. Prima assoluta dello Streetfood Village nella città molisana grazie alla collaborazione tra l’associazione nazionale che riunisce i migliori produttori di cibo di strada dall’Italia e dal mondo e l’Amministrazione comunale locale per un evento che si pone come finalità quello di rilanciare la città, ricca di storia e fascino.

Da venerdì 6 maggio, nella centralissima Piazza Prefettura arriva lo “Streetfood Village” che porterà a Campobasso (dalle 17 alle 24 di venerdì 6 e dalle 11 alle 24 di sabato 7 e domenica 8 maggio) i migliori prodotti cucinati sul momento e da assaporare “al volo” che rappresentano il meglio della cucina di strada italiana, e non solo: ci saranno infatti diverse specialità molto diffuse in altri paesi dell’Europa, in Africa e Sudamerica.

Come al solito non sarà solo il cibo ad allietare gli appassionati, ma tanta musica, anche live, con vari concerti in programma. «Dopo la tradizionale tappa di Foggia la nostra associazione torna al sud con un appuntamento che è un numero zero – commenta il presidente dell’Associazione Streetfood, Massimiliano Ricciarini – e ancora una volta è la stretta collaborazione con gli amministratori locali a rendere il nostro appuntamento un evento non fine a se stesso, ma aperto a promuovere il centro storico di una città importante come Campobasso. Non ci piace vincere facile, ma vincere nuove scommesse toccando nuovi territori e mescolandosi a nuove tradizioni».

I cibi di strada presenti.

Un giro del mondo attraverso i sapori di strada. Dal “pastin” di Belluno agli “arrosticini” di pecora abruzzesi; dalle bombette di Alberobello, al fritto di pesce nel cono di San Benedetto del Tronto; dalla “patata tornado” della Campania alla “torta fritta” emiliana. Ci saranno poi anche i cibi di strada toscani, come i “tortelli fritti di patate del Casentino”, il fritto misto di coniglio, di pollo e verdure, la trippa, la ribollita e tanti altri. Per chi desidera poi provare altre specialità europee o di altri continenti potrà spaziare tra la grigliata di carne argentina (“Asado”), il “Souvlaki e Gyros pita” della Grecia, il “Kefto” dell’Etiopia o il dolce tipico “Kurtos Kalacs” della Romania. Da bere le birre artigianali a marchio “Streetfood” e tante altre delizie di strada.

Lo Streetfood Tour.

La tappa di Campobasso rappresenta il settimo di oltre trenta appuntamenti previsti dall’Associazione nazionale Streetfood in tutta Italia. Obiettivo è quello di far divertire il maggior numero di appassionati attraverso la cultura del cibo di strada. Solo nel 2015 sono stati raggiunti in tutta Italia quasi due milioni di persone. Un format di successo non solo per gli organizzatori degli eventi, ma da condividere con gli operatori economici del settore e le realtà territoriali che hanno creduto in questo progetto. Anche decine di eventi collaterali, momenti di confronto e convegni, un concorso dedicato alla stampa nazionale e decine di concerti che hanno fatto da sfondo alle varie tappe.

L’Associazione Streetfood.

Nata ad Arezzo nel 2004, è stato il primo progetto in Italia a promuovere il cibo come cultura e il cibo di strada come format vincente in quanto “riassume in un cartoccio” storia e tradizioni di ogni regione d’Italia da gustare con le mani. Nel 2015 sono stati 28 gli eventi in tutta Italia toccando quasi due milioni di persone che hanno consumato cibi di strada in quantità record.

Chiara Danielli
Redazione Newsfood.com

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Commento ( 1 )
  1. isabella
    5 Maggio 2016 at 3:47 pm

    cosa c’e’ per le persone celiache??

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