L’Inps cerca avvocati e praticanti per far fronte al contezioso pendente

L’Inps cerca avvocati e praticanti per far fronte al contezioso pendente

By Redazione

Avvocati e praticanti cercansi per aiutare l’INPS a far fronte a quasi 750.000 giudizi in corso, che rappresentano circa il 25% del contenzioso complessivo nazionale. Insieme ad una serie di
riforme organizzative della propria Avvocatura, l’INPS ha avviato anche iniziative che prevedono il ricorso alla collaborazione di avvocati esterni e di praticanti avvocati che possano affiancare
il lavoro dei 300 legali dell’INPS operanti su tutto il territorio nazionale.
  L’attivita’ forense svolta presso l’INPS dai praticanti avra’ la durata di 2 anni e sara’ finalizzata alla formazione teorico pratica del tirocinante mediante affiancamento ad un avvocato
e partecipazione allo studio per la stesura di atti e pareri, svolgimento di ricerche di dottrina e giurisprudenza e partecipazione alle udienze. I praticanti potranno utilizzare l’attivita’
svolta presso l’Istituto per l’ammissione all’esame di Stato per l’esercizio della professione di avvocato, come gia’ avviene per la pratica svolta presso l’Avvocatura dello Stato. Per essere
amnmessi al praticantato occorre avere la cittadinanza italiana o di uno Stato membro della UE, avere conseguito la laurea in giurisprudenza ed essere iscritto nell’elenco dei praticanti presso
il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati da non più di 12 mesi. Termini e modalita’ di presentazione della domanda per i posti a livello regionale sono reperibili sul sito internet
http://www.inps.it. Sempre allo scopo di alleggerire i carichi di lavoro gravanti su ogni legale e consentire loro di concentrare l’attivita’ nelle sedi che presentano maggiori criticita’, l’INPS ha
previsto l’inserimento nelle avvocature locali degli “avvocati domiciliatari” che verranno utilizzati, oltre che per la domiciliazione della pratica, anche per la sostituzione in udienza degli
avvocati dell’Istituto. L’elenco dei professionisti a cui si possa chiedere la disponibilita’ a svolgere incarichi di domiciliazione e sostituzione in udienza verra’ fornito ai Direttori
regionali dell’INPS dai Consigli degli Ordini degli Avvocati presso i Tribunali. I professionisti interessati, per poter essere inseriti nella lista, devono dichiarare di non avere giudizi in
corso nei confronti dell’Istituto e di essere in possesso delle competenze necessarie per trattare le controversie proprie dell’Ente; devono inoltre sottoscrivere una clausola di non concorrenza
nei confronti dell’INPS per due anni dalla data di cessazione dell’incarico, e devono essere in possesso di polizza assicurativa con validita’ residua di tre anni per la copertura della propria
responsabilita’ professionale. In fase di prima applicazione, gli incarichi verranno affidati in base all’esperienza complessiva maturata dall’avvocato, all’esperienza specifica nelle materie del
contenzioso da affidare al domiciliatario, ed alla dimensione organizzativa della sede.

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