Lino Cauzzi: siamo in ginocchio, vittime impotenti di una giustizia Ingiusta (Video)

Lino Cauzzi: siamo in ginocchio, vittime impotenti di una giustizia Ingiusta (Video)

13 novembre 2015,  l’inferno di Parigi è il risultato dell’Ingiustizia che dilaga a tutti i livelli:  incapacità, negligenza o colpa grave di chi gestisce il Potere?

Desenzano del Garda, 15 novembre 2015

 

Leggi la storia di Lino Cauzzi (Clicca qui)

Il calvario di un uomo solo, davanti alla tragedia di Parigi, è ben poca cosa ma è un tassello di un mosaico che rappresenta la società di oggi. Una società globalizzata, nel nome della Libertà e dei diritti dell’individuo. In realtà stiamo vivendo in un mondo di Anarchia assoluta, senza più dogmi, dove la giustizia degli uomini è iniqua e fuori controllo,  perché è globalizzato anche il Potere e la lotta alla conquista dei vertici non ha più alcuna regola.
Maggiore è la povertà, lo stato di degrado, la mancanza di lavoro e certezze per un futuro, l’indigenza materiale e la degenerazione dei Princìpi della gente,  e maggiore è il senso di riscatto ma anche di rabbia verso il mondo ingiusto. Questo alimenta automaticamente un bacino di utenza di manovalanza terroristica a disposizione di “organizzazioni del potere” con a capo criminali senza scrupoli.
Chi sarà il vincitore? Uno solo, quello che, una volta che sarà riuscito ad eliminare tutti gli altri “cattivi”, si accorgerà di essere padrone di tutto ciò che nel frattempo è stato distrutto e sarà fagocitato dalla sua stessa voracità.

Lino Cauzzi, oggi compie 73 anni e ha ancora voglia di lottare nonostante l’ingiustizia della Giustizia degli uomini, ma crede fermamente in una Giustizia Superiore, quella di Dio.

Sono passati sei anni da quel 29 giugno del 2009, più due anni di strozzinaggio. Nove anni di calvario da quando l’imprenditore è stato defraudato dei suoi cinque alberghi con minacce gravi, nello studio del Notaio Sannino, un “rappresentante ufficiale” del rispetto della Legge, a Poggibonsi. Questo Notaio è stato inquisito e condannato. Per sue dirette affermazioni, dagli atti si evince che Cauzzi è vittima del malavitosi e totalmente estraneo ai fallimenti delle strutture che si sono susseguiti.

Quella sentenza della Commissione Regionale di Disciplina per la Toscana – III^Collegio è del 29 giugno 2011 (esattamente due anni dopo il fatto) è stata depositata in Segreteria il 14 luglio del 2011 e (udite, udite, udite…) è rimasta “dimenticata” per un paio di anni … (Copia del documento ufficiale di 29 pagine è a disposizione di quanti lo volessero consultare –
SENTENZA Notai Firenze: Sannino – Cauzzi)

La storia processuale è lunga e intricata come un ginepraio. Come tante altre brutte storie potrebbe essere già risolta da tempo ed invece gli anni passano e non si arriva mai alla Verità. O meglio, la Verità la si conosce da tempo ma, nonostante le condanne dei malavitosi e dei vari affiancatori, nonostante la sentenza di condanna del Notaio Sannino da parte del Consiglio dell’Ordine dei Notai di Firenze, nonostante la vittima Cauzzi sia stata da tempo riconosciuta come tale… di fatto Cauzzi non ha ancora ricevuto definitivamente indietro ciò che gli è stato sottratto, e nemmeno è riuscito ad avere un aiuto tangibile dallo Stato.  Scippo di alberghi per un valore di 50 milioni di Euro, danni provocati e provocandi per un importo anche maggiore ma non si muove foglia…

Cauzzi continua a gridare  e a denunciare (incessantemente inonda, di lettere aperte e denunce per malagiustizia, i vari Tribunali, Prefetture, redazioni dei giornali, agenzie di stampa… (newsfood.com dal 2010 si sta occupando direttamente di questa vicenda con articoli e varie video-interviste  -Per saperne di più sulla storia di Lino Cauzzi, Clicca qui)  ma non si riesce a interessare i grandi mezzi di comunicazione. In questa vicenda che vede Lino Cauzzi in prima linea, e tanti altri imprenditori truffati e/o minacciati dalla malavita  capeggiata dal Gruppo Catapano, sono coinvolti, e già condannati, parecchi professionisti disonesti: avvocati, notai, commercialisti, curatori e custodi fallimentari, giudici, dirigenti di banca…

Chi c’è dietro di così importante da “tutelare” ? …una persona intoccabile o un sistema marcio? Perché le notizie della scabrosa vicenda resta circoscritta al territorio di Brescia, Cremona, Mantova, Verona… e non viene ripresa dai mezzi stampa nazionali? Un paio di anni fa la vicenda fu raccontata da Rai Tre, Presa Diretta di Roberto Iacona con Roberto Saviano, ma la cosa finì lì.

Lino Cauzzi: –“Ringrazio gli investigatori della DIA di Napoli e i Carabinieri di Padova che hanno potuto permettere al Tribunale di Padova di emettere le prime condanne; e ringrazio il Consiglio dei Notai della Toscana che ha chiarito in modo inequivocabile la mia posizione di vittima, e di completa estraneità, dai fallimenti successivi delle strutture alberghiere estortemi contro la mia volontà. 
Grazie, mi avete dato ragione, non cerco vendetta per chi ha rubato 10 anni della mia vita e dei miei collaboratori, ma ora rivoglio i miei alberghi e i danni che mi sono stati provocati, per poter riattivare le strutture e ridare lavoro a cinquanta famiglie.

Lo esigo, lo pretendo, è mio Diritto.
Anche a nome di tutti coloro che ancora credono in una Giustizia Giusta degli Uomini Giusti. E’ anche così che si combatte il terrorismo, punendo i colpevoli con pene certe e restituendo il maltolto alle vittime della malavita  – conclude Cauzzi- per evitare drammi ancora peggiori.
Io mi ritengo un fortunato perchè sono ancora qui a far valere le mie ragioni, anche se mi è stato tolto tutto, a differenza di chi non ha avuto la forza di continuare a lottare e si è arreso. Anche io ho provato cosa significhi mettere la testa in un cappio per la vergogna della sconfitta… ma mi sono fermato in tempo. Per questo chiedo che venga riconosciuto il reato grave di istigazione al suicidio  e/o di tentato omicidio, per chi volontariamente defrauda dei suoi beni e/o  toglie alla sua vittima ogni tipo di sussistenza materiale o morale.
E’ stato appurato e ratificato da sentenze che  i miei beni mi sono stati rubati con minacce e violenze… che i fallimenti sono stati causati dall’amministrazione  del Gruppo Catapano e non dal sottoscritto.
Perché ora non mi vengono restituiti, essendo io il legittimo proprietario?
Perché i Tribunali competenti di Verona (Hotel Peschiera di Peschiera del Garda), di Cremona (Hotel Hermes di Cremona), di Mantova (Hotel la Contea di Marcaria), di Brescia (Hotel Touring di Desenzano del Garda) lasciano che i MIEI ALBERGHI vengano venduti all’asta?

Perché la refurtiva (5 alberghi estorti con minacce e violenza) non viene restituita al legittimo proprietario?

E’ Giustizia questa?”.

 

Qui i primi due video girati nel 2011:

www.newsfood.com/la-prima-video-denuncia-di-lino-cauzzi-raggirato-dal- gruppo-catapano-video/
Lino Cauzzi, raggirato dal Gruppo Catapano se la prende con chi lo ha truffato ma anche coi giornalisti, avvocati, notai …ed anche con Newsfood. Il video …
www.newsfood.com/ricetta-di-una-truffa-video-la-drammatica-storia-di-lino- cauzzi-raggirato-dal-gruppo-catapano/
Intervista di Giuseppe Danielli del 29 gennaio 2011 presso Ata Hotel Milano. L’ incredibile storia di Lino Cauzzi, raggirato dal Gruppo Catapano.

 

Buon compleanno Lino Cauzzi!
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com  Contatti

Leggi Anche
Scrivi un commento