L’emergenza e i programmi dell’Unione Europea – Piano “Gateway Globale”

L’emergenza e i programmi dell’Unione Europea – Piano “Gateway Globale”

L’emergenza e i programmi dell’Unione Europea

– Articolo su QN IL GIORNO del 4 nov. 2021

Trecento miliardi di euro fino al 2027 per promuovere legami sostenibili in tutto il mondo. Il Piano “Gateway Globale”, già definito ‘la Via della Seta Europea’, è la nuova strategia per promuovere una connettività intelligente, pulita e sicura in materia digitale, di energia e di trasporti…

 

di Achille Colombo Clerici

 

Tre importanti iniziative dell’Unione Europea sottolineano il nuovo passo imposto dall’emergenza sanitaria e dalle sue conseguenze socio-economiche, dall’emergenza ambientale, dal nuovo ruolo globale che la Comunità si prefigge.

Trecento miliardi di euro fino al 2027 per promuovere legami sostenibili in tutto il mondo. Il Piano “Gateway Globale”, già definito ‘la Via della Seta Europea’, è la nuova strategia per promuovere una connettività intelligente, pulita e sicura in materia digitale, di energia e di trasporti e per rafforzare i sistemi sanitari, dell’istruzione e della ricerca in tutto il mondo.   Sostenendo che i valori democratici offrono certezza ed equità agli investitori, sostenibilità per i partner e benefici a lungo termine per le persone e collaborando con l’iniziativa statunitense Build Back Better World, “Gateway Globale” rende ancora più esplicito l’obiettivo di contenere l’espansionismo economico e geopolitico della Cina, diventata la più temibile potenza economica del mondo.

Di più diretto interesse per l’Italia l’approvazione da parte della Commissione di un piano di aiuti di stato di 31,9 miliardi a sostegno delle imprese colpite dall’emergenza coronavirus predisposto dal nostro governo. Consiste in interventi di importo limitato e in un sostegno per i costi fissi non coperti sostenuti nel periodo compreso tra il marzo 2020 e il dicembre 2021. Gli aiuti non supereranno il massimale di 225.000 per impresa nel settore agricolo, di 270.000 per impresa nel settore della pesca e dell’acquacoltura e di 1,8 milioni per impresa in tutti gli altri settori. Il sostegno per i costi fissi non coperti sarà concesso solo alle imprese che non fossero considerate in difficoltà già al 31 dicembre 2019, ad eccezione delle microimprese e delle piccole imprese ammissibili anche se già in difficoltà.

Ultimo programma, ma non per importanza: l’Unione è intervenuta per contenere il caro energia che si protrarrà per tutto l’inverno. Tra le misure prese dai diversi Paesi a breve termine si annoverano un sostegno di emergenza al reddito delle famiglie, aiuti di Stato per le imprese e sgravi fiscali mirati.

La Commissione sosterrà inoltre gli investimenti nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica e vaglierà possibili misure in materia di stoccaggio. Tra le misure immediate: un sostegno di emergenza a cittadini e imprese; proroghe temporanee per il pagamento delle bollette; riduzioni mirate dell’aliquota d’imposta per le famiglie vulnerabili; indagini su potenziali comportamenti anticoncorrenziali nel mercato dell’energia.  Concludendo. La transizione all’energia pulita è il modo migliore per scongiurare altri shock in futuro e dev’essere accelerata.

 

 

 

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