Legambiente e Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani per fermare la strage delle api

Arnie vuote, campane suonate a morto, bandiere e striscioni per richiamare l’attenzione del governo sull’ingente morìa delle api e sulle perdite che ne conseguono per gli apicoltori; per
sollecitare la sospensione immediata degli insetticidi letali per gli insetti impollinatori.

Così Legambiente e U.N.A.API hanno deciso di farsi sentire davanti al ministero delle Politiche Agricole, perché in Italia, anno dopo anno, le api continuano a morire a un ritmo
preoccupante.

Si chiamano Gaucho, Poncho e Cruiser, i nuovi insetticidi – prodotti dai colossi della chimica Bayer e Syngenta – che sparsi nell’ambiente con le sementi fanno strage di api. In Francia
l’erogazione di queste sostanze, che si sono rivelate altamente tossiche e persistenti, è stata sospesa. In Italia la procedura di autorizzazione per il loro utilizzo rimane inadeguata.
Inascoltati i ripetuti appelli e denunce dagli apicoltori.

Saranno presenti insieme a una rappresentanza di apicoltori
Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente
Francesco Panella, presidente U.N.A.API

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