L’eccellenza dell’alta ristorazione del Ristorante “Inkiostro”, a Parma

L’eccellenza dell’alta ristorazione del Ristorante “Inkiostro”, a Parma

By Redazione

Lo stile moderno ed elegante, unito all’attenzione del servizio e della cucina straordinaria, interpretata dallo chef Franco Madama fanno di questo luogo un punto di eccellenza dell’alta
ristorazione

Inkiostro nasce dall’esperienza ultra Quarantennale della Famiglia Poli, che dal 1969 ha fatto della ristorazione non solo un lavoro, ma una vera e propria passione.

La cantina dell’inkiostro racchiude i vini all’interno di una cantina bella, in cui accompagnamo con piacere nella visita i nostri clienti. Una ricca selezione rappresenta i vitigni del mondo,
dai più conosciuti a quelli di ricerca.

Menu di San Silvestro

Sandwich di gamberi rossi con maionese al basilico e marmellata di pomodoro al gel di bisque
Champagne Billecart- Salmon Rosé

Carpaccio di capesante in olio alla vaniglia di Bourbon con pepite di manzo podolico e peperone dolce affumicato
Champagne Pommery Cuvée Louise 1999

Balik di salmone Red king selvaggio affumicato da noi con piccole patate, insalata russa tropicale e caviale Amur

Raviolini di pomodoro candito in brodo di crostacei e conchiglie

Risotto al latte di mandorla, astice, zenzero e caviale
Malvasia Zidarich 2009

Grosso scampo gratinato alla nocciola e succo concentrato di crostacei al tartufo nero
Pinot Nero Movia 2005

Sigari di manzo podolico e gamberi rossi con salsa olandese al dragoncello

Sorbetto di mango e mandarino

Mou al limone e cioccolato bianco con gel di frutto della passione e confettura di kumquat
Champagne Pommery Cuvée Louise 1999

Menù € 160
Con i vini in abbinamento € 220

La domenica durante l’anno così come la festa di Natale, si andava a trovare la mia nonna Cecilia, l’unica che mi era rimasta quando io avevo 8 anni. Abitava come tutta la mia famiglia
in centro a Bologna “La Ghiotta” e questo è il ricordo che ho della sua cucina:

la spesa la faceva al Mercato delle Erbe in via Ugo Bassi e a fianco di piazza Maggiore in vicolo dei Ranocchi e degli Orefici.

Mi stupiva prendendo la frutta più bella, la cucina era quella tradizionale, lasagne verdi alla bolognese, tagliatelle al ragù, tortellini in brodo, zuppa imperiale, zucchini
ripieni con la mortadella, bollito, la gallina con le ovarine, il certosino bolognese

Tutte queste cose le aveva imparate dalla mamma che aveva intorno al 1930 una trattoria tra Bologna e Ferrara.

Così ho visto preparare con l’amore di una nonna questi piatti ed ho imparato come sia bello il momento dello stare a tavola e di come questa gustosa cucina mettesse di buon umore.

Tra i vari ricordi e aneddoti che si divertiva a raccontare c’era quello della sua bisnonna:

quando fu chiamata a far i tortellini in occasione di un visita di Mussolini a Bologna; con il piantone a fianco, diceva in alternanza al chiudere del tortellino “at gnisse un cancher, at
gnisse un ben”.

A quel tempo io di pomeriggio andavo al doposcuola dalle suore, dove quando potevo mi infilavo in cucina per aiutare Suor Clelia la cuoca.

Franco Madama

www.ristoranteinkiostro.it

info@ristoranteinkiostro.it

Redazione Newsfood.com+WebTv

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