Le Notti dei Falò, un “amarcord” di tradizioni contadine

Le Notti dei Falò, un “amarcord” di tradizioni contadine

Ieri a Santo Stefano Belbo (Cn) è stata la prima serata di un festival sulle colline tra Asti e Cuneo nel cuore delle Langhe e il Monferrato. I Falò sulle Colline proseguono fino
al 13 agosto ed offrono una serie di serate con cene tradizionali, concerti, spettacoli teatrali e letterali ogni giorno in un paese diverso.

Non spaventatevi se durante la cena in piazza a un certo punto sentirete puzza di bruciato. Sono i fuochi che potrete scorgere sulle colline non distanti, che si animano e compiono il loro
rituale secondo la tradizione contadina.

Infatti i fuochi rappresentano un momento di festa e di condivisione ed erano anche un rito propiziatorio per la pioggia. Vederli di notte sulla collina fa un certo effetto scenico e richiama
alla mente gli scritti di Cesare Pavese che, nel suo romanzo La luna e i falò, li interpretava come simboli che rappresentano lo scorrere del tempo e la perdita delle illusioni
nell’età adulta. Oggi i falò non si praticano più ma in passato avevano anche una funzione di fertilizzante per i campi.

E’ da lodare la buona organizzazione degli eventi e i paesaggi collinari di vigneti sono bellissimi. Anche le cene curate dalla Pro Loco sono preparate rispettando la tradizione, il portafoglio
e la qualità dei prodotti piemontesi. La Notte dei falò è un progetto del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, coordinato dalla Fondazione per il Libro, La Musica e la
Cultura.

www.fondazionecesarepavese.it

Andrea Scappini

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