Le “grasse risate” di Randazzo

Il senatore Nino Randazzo, appartenente alla circoscrizione Asia, Africa Oceania dell’Unione, ha commentato con ilarità l’articolo pubblicato sul quotidiano Repubblica in merito alla
presunta indagine aperta dalla procura di Napoli contro Silvio Berlusconi, che sarebbe accusato di corruzione per aver sollecitato alcuni senatori della maggioranza a provocare la crisi del
Governo Prodi.

Nello specifico, il Cavaliere avrebbe promesso a Randazzo che se avesse “cambiato cavallo”, “nel prossimo esecutivo” sarebbe potuto diventare “o viceministro degli Esteri o sottosegretario con
la delega per l’Oceania”.
Randazzo, d’altra parte, aveva gentilmente rifiutato l’invito e aveva reso pubblico l’incontro a Palazzo Grazioli e le avances del Cavaliere.
Quello che fa sorridere il senatore, dunque, sono i dettagli pubblicati da Repubblica, che rendono noto le modalità con cui il Cavaliere ha compiuto la sua scelta, puntando su di lui:
“Mi sto facendo delle grandi risate perchè apprendo che era stato fotografato l’incontro con l’intermediario – ha spiegato Randazzo – e ho scoperto che prima di fare un approccio alla
mia persona avevano controllato il mio conto corrente in Australia, scoprendo che ero il più povero di tutti”.
“Forse quando hanno visto quel conto avranno detto: «Questo lo chiamiamo subito»…”, ha sorriso il senatore all’estero.
Randazzo, comunque, ha confermato di essere stato sentito come persona informata dei fatti dalla procura di Napoli, ma ha aggiunto che “si tratta di un troncone di un’indagine in corso e
tramite delle intercettazioni: “Uno degli intermediari del Cavaliere telefonava anche a me”, ha precisato.

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