Le fibre rafforzano il sistema immunitario

Le fibre rafforzano il sistema immunitario

Assumere fibre, come quelle della frutta, rafforza il sistema immunitario, rendendolo più efficace nella difesa del corpo.

A dirlo, una ricerca dell’Università dell’Illinois, diretta dal professor Gregory Freund, e pubblicata nel numero di maggio di “Brain, Behavior, and Immunity”.

Freund e colleghi hanno lavorato con topi da laboratorio. Tutti hanno seguito una dieta a basso contenuto di grassi, poi il primo gruppo la integrava con fibre solubili (come quelle della
frutta), mentre il secondo prendeva fibre insolubili. Dopo 6 settimane, gli studiosi hanno iniettato agli animali una sostanza che simula un’infezione batterica.

Christina Sherry, ricercatrice coinvolta, spiega così i risultati: “Due ore dopo l’iniezione i topi che avevano assunto fibre solubili avevano un’infezione inferiore del 50% rispetto
agli altri e sono guariti in meta’ tempo”

Secondo gli scienziati, le fibre in questioni attivano l’organismo, che produce interleuchina 4, una proteina che ha un forte effetto antinfiammatorio.

FONTE: “An apple a day? Study shows soluble fiber boosts immune system”, University of Illinois at Urbana-Champaign 2/03/010

Matteo Clerici

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Le fibre rafforzano il sistema immunitario

Le fibre rafforzano il sistema immunitario

Un’alimentazione ad alto contenuto di fibre aiuta il sistema immunitario, rendendolo più efficace contro minacce come asma e diabete.

Lo sostiene uno studio dell’Istituto Garvan di ricerca medica di Sydney, guidato dal professor Charles MacKay e pubblicato da “Nature”.

La squadra del professor MacKay fa notare come le fibre (che abbondano in alimenti come crusca e verdure) siano in grado di favorire la difesa anche contro disturbi della salute non
direttamente legati all’apparato digerente.

Il segreto è nel processo chimico: quando infatti le fibre raggiungono il colon, vengono lavorate e trasformate in acidi grassi a catena corti. Tali acidi, a differenza degli alti acidi
grassi, sono in grado di legarsi ad una molecola recettore di alcune cellule immunitarie. Gli studiosi hanno scoperto come il legame tra tale recettore, GPR43 e gli acidi grassi a catena corta
rende il soggetto meno vulnerabili. Test di laboratorio effettuati su topi privati della connessione GPR43-sistema immunitario hanno mostrato come tali animali fossero più vulnerabili
alle infezioni.

Secondo il professor MacKay, la ricerca evidenzia “Un legame molecolare fra nutrizione, flora batterica intestinale e risposte immunitarie, il che spiegherebbe la rapida diffusione di malattie
infiammatorie come asma, allergie, artrite reumatica e diabete”. McKay invita alla cautela in quanto per ora gli esperimenti sono stati condotti solo su cavie animali, ma “Se gli stessi
processi operano anche sull’uomo si apriranno nuove strade alla ricerca sulle malattie autoimmuni come asma, diabete tipo 1 e artrite reumatica”.

Matteo Clerici

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