Le diete fai-da-te estive? Una scorciatoia per ingrassare

Le diete fai-da-te estive? Una scorciatoia per ingrassare

Un solo fine: perdere peso e vincere la prova costume. Diversi mezzi: le diete fai-da-te, varie, improvvisate, quasi sempre inutili.

Contro tali regimi alimentari si sono schierati diversi specialisti, come i dottori Sulvio Muzio e Michela Fiscella, del Servizio di dietologia e nutrizione clinica dell’ospedale universitario
Luigi Sacco di Milano.

I due medici partono da un dato di fatto: con l’arrivo dell’estate, molti si sottopongono a maratone alimentari, con l’unico obiettivo di dimagrire, togliendosi di dosso ciccia e
rotolini.
Ma tali diete fai-da-te sono doppiamente fallimentari. Primo, non tolgono peso, provocando al massimo l’effetto yo-yo (cali seguiti da bruschi aumenti). Secondo, essendo pensate da non
professionisti, tali sistemi mancano di nutrienti fondamentali.

In più, spiegano i dottori, se si vuole perder peso, “Basta seguire poche e semplici norme, mantenendo un’alimentazione equilibrata”. Allora, ecco così qualche regola d’oro del
tandem Muzio Fischella.

Per cominciare, si al chilometro-zero. Perché “Bisogna preferire i prodotti regionali, in modo da ridurre i tempi di conservazione e avere una maggiore garanzia di freschezza”.

Inoltre, stop ai lunghi digiuni. Si invece ai pasti piccoli e frequenti, che facilitano la digestione e cancellano la spossatezza. I cibi più adatti sono yogurt magri, frutta
fresca o verdura (vanno consumate almeno 5 porzioni al giorno di frutta e verdura per un adeguato apporto di vitamine e sali minerali.

L’estate è di colore rosso-arancione. Bisogna consumare spesso carote, pomodori, peperoni, albicocche, anguria, ciliegie: “Ricchi di carotenoidi, sostanze utili per stimolare la
produzione di melanina e quindi per proteggere la pelle dagli effetti dannosi dei raggi solari”.

Insieme a loro, bere molta acqua, almeno 1,5 litri al giorno. Utili anche le tisane e i centrifugati di frutta e verdura.

Sul fronte cottura, usare quella a vapore (mantiene vitamine e sali minerali) e dire no a fritti e grassi.

Se non si vuole perdere gusto, i condimenti adatti sono olio extravergine crudo ed erbe aromatiche.

Semaforo rosso per sale e cibi conservati (insaccati, formaggi) che provocano ritenzione di liquidi.

Le fibre, ottime compagne di viaggio. La scelta è quindi tra pane e pasta integrali, legumi, verdure fibrose (carote, sedano, finocchi) da associare sempre a un buon apporto di
acqua.

Se si vuole concedersi uno sfizio, meglio piatti unici (insalata di riso o prosciutto e melone) o “Una coppa di gelato guarnita di frutta fresca e un biscotto, un’alternativa valida se
limitata a non più di 1-2 volte a settimana”.

Per chiudere, occhio alla sicurezza. Gli esperti consigliano così di lasciar stare salse a base di panna e tuorlo d’uovo crudo, e il pesce crudo, a meno di non essere certi della
loro freschezza. Altrimenti, l’intossicazione è molto probabile.

Matteo Clerici

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