Addio vecchio espresso. Arriva la crema di caffè

Addio vecchio espresso. Arriva la crema di caffè

Il caffè di una volta non piace più; per questo ha preso una forma, innovativa e gradita

E la crema di caffè, sorta di ibrido di sorbetto e gelato. Le ricette sono varie; quella base vede latte, panna e caffè, messi assieme e miscelati nel granitore.

Risultato? Un prodotto buono e con alto rischio dipendenza.

Non sorprende perciò che gli operatori del settore si siano mossi da tempo. Tra i più attivi, Illycaffè che un anno fa ha reso felici i consumatori con Illycrema. Spiega
Andrea Illy, presidente e amministratore delegato: “Nel 2009 siamo partiti con 600 clienti. Adesso i bar/locali che servono questo prodotto sono 2.500. Da una nostra indagine di mercato risulta
che il consenso è plebiscitario: la novità piace a più del’85% dei consumatori di espresso. Tra l’altro non abbiamo inventato niente. Non è molto di più della
versione riveduta e aggiornata della “granitella al caffè” di una volta”.

Ma Illycaffè non è certo da sola nel settore, anzi. All’interessato sono a disposizione sia i ferri del mestiere ( miscelatori sempre più specializzati) che prodotti
finiti, come Cafè Zero di Algida.

E la coesistenza non è sempre pacifica. Fa notare Marcello Arcangeli, manager di Lavazza: “I primi ad aver avuto l’intuizione siamo stati noi. Nel 2006 abbiamo proposto l’alternativa. E
ora nel periodo estivo le vendite rappresentano il 15% del totale dell’espresso. La ricetta? Il nostro preparato base, cui va aggiunto mezzo litro di panna, un litro e mezzo di latte fresco e
quindici tazzine di caffè espresso. Mezz’ora di granitore ed è pronto. Temperatura perfetta: -4 gradi”.

In ogni caso, tale beghe commerciali suscitano un interesse relativo. Per il cittadino comune, quello che conta è che il prodotto sia buono, e lo è sul serio. Non a caso, gli
studiosi del settore osservano la crema di caffè da tempo, annotando come “Granita e caffè freddo sono stati superati da questa sorta di frullato. Va molto tra gli over 30,
è un fenomeno dell’ora di pranzo. E negli stabilimenti balneari dove si fa sport, tra una partita di beach volley e una nuotata, il bicchierino di crema oltre che rinfrescante è
pure energetico”.

Matteo Clerici

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