Le cantine alla prova della borsa: Bacco scopre i segreti della finanza

Il mondo del vino s’interroga sugli scenari mondiali, è ora di ripensare le strategie e soprattutto di individuare quali sono le soluzioni vincenti per continuare a crescere, le risposte
verranno dal Salone del Vino di Torino (26-29 ottobre), organizzato da Promotor International. Le imprese italiane hanno messo a segno una performance da record portando le esportazioni a 3,2
miliardi di euro e a 18,5 milioni di ettolitri, ma oggi la competizione si fa anche sulle dimensioni, sulle capacità di aggredire il mercato globale con strumenti e capitali adeguati. Il
sistema vino italiano, che dimostra grande dinamicità, ha però un problema di atomizzazione e di scarsi sostegni all’export. Sarà il convegno inaugurale,
organizzato con la collaborazione de Il Sole 24 Ore, il più autorevole e diffuso quotidiano economico nazionale, ad accendere i riflettori sul tema Vino & Finanza.
Si parlerà non solo di possibili quotazioni in Borsa, ma anche di tutti gli scenari economici e finanziari che riguardano il principale motore dell’agroalimentare e uno dei simboli del
made in Italy: il pianeta vino.

Il convegno si aprirà – nella Sala Blu, Padiglione 2 di Lingotto Fiere – con la relazione introduttiva di Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor International.
Autorevolissimo è il panel dei relatori che discuteranno sugli “Strumenti a supporto della crescita delle imprese vitivinicole”: Luca Remmert – presidente del Comitato Torino
Finanza della Camera di Commercio di Torino – affronterà il tema dell’accesso al credito, Gianni Chiri – responsabile del settore agroalimentare di Intesa San Paolo – illustrerà
“Il supporto delle Banche”, Anna Clauser di Mild&Small Cap Markets di Borsa Italiana illustrerà “Quando ricorrere alla quotazione”, Christian Roger – presidente di
Vino e Finanza – si soffermerà su “La vendita en primeur nel panorama del credito vitivinicolo”, Pierangelo Biga, di ICM International Capital Management, relazionerà su
“Come internazionalizzare il business e valorizzare il brand”, Giuliano Lengo – Direttore Centro Estero per l’internazionalizzazione – riferirà su “La promozione del vino
all’estero: accordi di distribuzione e alleanze”, Lamberto Vallarino Gancia – Presidente del Ceev, il Comitato europeo delle imprese vitivinicole – si intratterrà su “Vino
italiano: minacce ed opportunità” e, in ultimo, Vittorio Manganelli – Direttore dell’Università delle Scienze Gastronomiche, riporterà su “Le tendenze di mercato:
gusto internazionale e vitigni autoctoni”. A guidare il convegno sarà Francesco Antonioli, giornalista de Il Sole 24 Ore, mentre spetterà a Mino Taricco, assessore
all’Agricoltura della Regione Piemonte, trarre le conclusioni del dibattito.

Come si vede il Salone del Vino, ribadendo il suo carattere di rassegna esclusivamente professionale, sancisce il suo ruolo di sostegno alle imprese vitivinicole, esplorando tutti gli argomenti
indispensabili a sostenere il comparto. Ed è la prima volta che una simile ricognizione viene fatta in Italia con questo spessore tecnico e con tanta autorevolezza. Un’occasione davvero
unica per comprendere quali sono le opportunità per le cantine italiane, ma anche le nuove sfide che sul mercato globale attendono le imprese vitivinicole, vero motore del made in
Italy.

Ma al Salone del Vino il panorama degli approfondimenti dei temi centrali per il vino italiano non si esaurisce con il convegno inaugurale. Di particolare significato è
il seminario organizzato da Confagricoltura per il 27 ottobre, in cui si affrontano problemi e prospettive connessi con la nuova organizzazione comune di mercato (OCM) europea per il settore
del vino, mentre le questioni poste dal commercio internazionale vengono affrontate, sempre nella giornata di sabato, dall’Unione dei giuristi del vino nel convegno dal titolo “Il commercio del
vino tra internazionalizzazione e controlli interni”. Quasi un prologo al Workshop che consente alle cantine espositrici di entrare in contatto con i più qualificati buyer
internazionali. Al Salone del Vino infatti nelle giornate di venerdì e sabato è in programma il quarto Workshop Internazionale, in cui le cantine presenteranno la loro produzione
agli operatori commerciali che arrivano da India, Giappone, Cina, Russia, Stati Uniti, Taiwan, Olanda, Danimarca, Singapore, Corea del Sud, Malesia, Maldive, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca,
Sud Africa e Svezia.

Al termine del convegno, il taglio del nastro inaugurerà ufficialmente la sesta edizione del Salone del Vino, alla presenza delll’Onorevole Stefano
Boco, sottosegretario al Ministero della Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, a sottolineare la centralità della rassegna torinese nel panorama delle iniziative di sostegno al
vino italiano.

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