Lazio: Ok il prezzo non e’ giusto. Informazioni con il 199, a pagamento

Lazio: Ok il prezzo non e’ giusto. Informazioni con il 199, a pagamento

Roma – Si dice di un prodotto o di un servizio le cui qualita’ equivalgono al costo. Non e’ cosi’ per i servizi resi dall’Ama, l’azienda comunale che cura “la pulizia delle strade e tutti
i servizi necessari alla gestione dell’intero ciclo dei rifiuti: raccolta, trattamento, smaltimento, riciclo, recupero di energia”.

Del gruppo Ama fanno parte ben altre 9 societa’ i cui costi “amministrativi” ricadono sulle tasche dei cittadini romani che entro domani devono pagare la prima rata semestrale della tariffa
rifiuti (ta.ri). Per esempio, per  una casa di 100 metri quadrati abitata da  2 persone si pagano 372 euro l’anno di ta.ri. Una stangata che si aggiunge a quella delle  tasse
nazionali, comunali, provinciali e regionali.

Non comprendiamo, inoltre, il “tributo provinciale” di 7,12 euro: che c’azzecca la Provincia? Le modalita’ di pagamento assumono i contorni della vessazione: si puo’ pagare con carta di
credito telefonando, pero’, al numero 199…, che e’ a pagamento (!); si puo’ pagare su Internet al sito www.scrignopagofacile.it (che nome!!!), alle Poste o alla Sisal, con addebito di
commissione. 

Si puo’ pagare nelle banche, senza costi aggiuntivi ma, soprattutto alla banca Popolare di Sondrio che e’ convenzionata e che ben si pubblicizza sui bollettini. Insomma  possiamo dire che il
prezzo non e’ giusto.

Certo, qualche miglioramento s’e’ visto, pero’ Roma continua a essere una citta’ sporca. Riteniamo che uno dei primi compiti di questa Amministrazione sia quello di realizzare l’obiettivo di una
Capitale pulita. Non ci sono riusciti i precedenti sindaci, riuscira’ il sindaco Gianni Alemanno nell’impresa? Il primo segnale positivo sarebbe quello di semplificare la struttura societaria
dell’Ama. Sappiamo che le incrostazioni sono difficili da eliminare ma con “ramazza e olio di gomito” si puo’ fare.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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