Viagra. I tempi jurassici dell’Aifa per riclassificarlo tra i gratuiti per i malati da disfunzione erettili

Viagra. I tempi jurassici dell’Aifa per riclassificarlo tra i gratuiti per i malati da disfunzione erettili

Un ritardo davvero inspiegabile e non più sostenibile quello dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco – Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali). Da oltre due anni e mezzo è
stata aggiornata la nota 75 che prevede la copertura del SSN per farmaci curativi delle disfunzioni erettili nei pazienti con lesioni del midollo spinale (migliaia di persone nel pieno della loro
eta’ riproduttiva, tra cui molti con patologie croniche del sistema nervoso centrale come i malati di sclerosi multipla). Ma ancora non si provvede a riclassificare i nuovi farmaci in fascia A,
ovvero quelli rimborsabili totalmente o parzialmente dal SSN.

L’aggiornamento prevede che per questi pazienti dovrebbe essere possibile disporre a prezzi modici o gratuitamente anche dei nuovi e altamente diffusi farmaci per via orale come Viagra, Cialis e
Levitra basati su principi attivi inibitori della fosfodiesterasi – 5, oltre al già compreso alprostadil (venduto col nome di Caverject e già precedentement e compreso in fascia A)
che però presenta spesso insormontabili problemi per la modalità di somministrazione altamente invasiva (iniezioni direttamente nei corpi cavernosi del pene: un masochismo non
proprio desiderato da tutti!).

Per sapere cosa in oltre due anni e mezzo ha impedito all’Aifa di procedere alla riclassificazione in fascia A di questi farmaci, e per sapere quando questa riclassificazione sarà attuata,
insieme al sen. Marco Perduca, e su segnalazione di un giovane marchigiano affetto da sclerosi multipla, abbiamo rivolto un’apposita interrogazione al Ministro del Lavoro, Salute e Welfare.

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