Lazio: Allarme! Dilaga nella Tuscia la Cinipe del castagno

Lazio: Allarme! Dilaga nella Tuscia la Cinipe del castagno

Viterbo – Dilaga nella Tuscia l’infestazione da Cinipide del castagno, il piccolo insetto originario della Cina, segnalato la prima volta in Italia, nel 2002, in grado di uccidere le
piante di castagno da frutto e ceduo più giovani e di danneggiare gravemente quelle più vecchie.  

La ripresa vegetativa dei castagneti ha dimostrato che l’intero comprensorio dei Monti Cimini è stato letteralmente invaso dal parassita, contro il quale, allo stato, non esistono
né fitofarmaci né pesticidi efficaci.   

Nei giorni scorsi, nel territorio di Canepina, paese dove è concentrata la maggior produzione di castagne, l’Università della Tuscia ha lanciato alcune decine di coppie di Torymus,
l’insetto principale antagonista naturale del Cinipide. Ma per verificare l’efficacia della lotta biologica servirà tempo.   

Per fronteggiare l’emergenza, l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo, Franco Simeone, ha convocato gli stati generali della castanicoltura per individuare e pianificare interventi
in difesa del patrimonio ambientale, paesaggistico e anche economico costituito dai castagneti.   

Al primo incontro, in programma nella sede della provincia, interverranno l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Battistoni, i sindaci dei 13 comuni interessati, le associazioni dei
castanicoltori, la Camera di Commercio, le comunità montane, il Corpo forestale, l’Arsial, il Servizio fitosanitario regionale, l’ordine degli agronomi.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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