Lavoro nero: Camera e Senato finiscono alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato del lavoro

Lavoro nero: Camera e Senato finiscono alla Procura della Repubblica e all’Ispettorato del lavoro

Dopo l’inchiesta di Gian Antonio Stella sul lavoro nero in Parlamento, pubblicata oggi sul Corriere della sera, si mobilita il Codacons. L’associazione annuncia infatti la presentazione di un
esposto alla Procura della Repubblica di Roma e all’Ispettorato del Lavoro, in cui si chiede di aprire delle indagini a carico dei parlamentari che non hanno regolarizzato a norma di legge i
propri assistenti.

«E’ intollerabile che proprio Camera e Senato diano un così cattivo esempio di sfruttamento del lavoro nero, con 322 portaborse (il 62% del totale) senza contratto – afferma il
Presidente Codacons, Carlo Rienzi – non siamo solo in presenza di un malcostume, ma di veri e propri illeciti contro i quali occorre andare a fondo. Per questo motivo chiediamo alla Procura e
all’Ispettorato del lavoro di aprire una indagine sulla questione, accertando le responsabilità dei parlamentari coinvolti, e sequestrando i contratti stipulati tra i singoli Deputati e
Senatori e i propri collaboratori in seno al Parlamento».

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