Latte in polvere con botulino, la Nuova Zelanda accusa Fonterra

Latte in polvere con botulino, la Nuova Zelanda accusa Fonterra

La nuova Zelanda è vittima dello scandalo del latte in polvere, con la preoccupazione che si mischia alle polemiche politiche.

Il prodotto contaminato arriva dagli stabilimenti Fonterra, colosso caseario locale, che esporta in Asia e Medio Oriente. L’allarme è stato lanciato dopo alcuni casi in Cina e
rapidamente la Nuova Zelanda

Dopo la prima messa in sicurezza è tempo di polemiche: la Nuova Zelanda ha una reputazione per il suo latte, naturale e pulito, e lo scandalo potrebbe avere grave conseguenze
commerciali.

Inoltre, secondo il premer John Key, Fonterra era a conoscenza della contaminazione da maggio 2012 in seguito ai test condotti su tre partite di siero concentrato usato per produrre bevande e
latte in polvere per neonati. Perciò, sostiene Key, “Sono sconcertato: non capisco perchè a maggio del 2012, quando il siero è stato prodotto, i test non hanno rivelato
nulla e Fonterra l’abbia fatto uscire fuori. In un paese che considera questo business essenziale, questo non sarebbe dovuto succedere, perchè è un business che si basa sulla
salute e la fiducia dei consumatori”.

Pronta la risposta della multinazione: pur chiedendo scusa per il prodotto, ha negato di aver saputo in anticipo del rischio.

Matteo Clerici

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