Cina, Turchia, USA: pericolo tossicità da frutta secca e snack

Cina, Turchia, USA: pericolo tossicità da frutta secca e snack

By Redazione

Turchia, Cina ed India: con la crescita delle loro economie, l’Italia intrattiene con questi Stati relazioni e scambi commerciali sempre più stretti. Tra i legami spicca l’importazione
di frutta e verdura ma anche snack.

Non sempre però questi prodotti sono in regola o sicuri per la salute: allora, tocca alle autorità bloccare o respingere il carico.

Questo il dato principale della relazione 2012 USMAF (Uffici di Sanità Marittima,
aerea e di Frontiera) presentata oggi al Ministero della Salute.

In base al lavoro USMAF, ente con il compito di profilassi internazionale e sanità transfrontaliera, nell’anno appena passate sono aumentate, 119.941 le partite totali di alimenti non
animali e materiali a contatto col cibo importate in Italia.

Particolarmente delicata la situazione vegetali: primo Paese di provenienza, Turchia (8582 partite), poi Cina (7140), India (0,02) e Svizzera (4604). Invece, la lista nera dei respingimenti per
prodotti contaminati vede il podio occupato da Cina (123), Turchia (39) ed USA(22).

Più in generale, il blocco per motivi di contaminazione ha interessato principalmente i materiali a contatto con gli alimenti, poi frutta secca e snack, cereali e derivati e vegetali.
Infine, bevande ed erbe e spezie.

Soddisfatto il ministro Balduzzi, secondo cui il sistema “USMAF è “Eccellenza in campo mondiale, per cui il nostro Paese e’ considerato punto di riferimento. La forza del modello sta
proprio nello stretto legame tra ministero e uffici sul territorio”.

Matteo Clerici

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